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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/05/2012 Lettura: ~4 min

La gestione non farmacologica dell’ipertensione arteriosa

Fonte
Pierpaolo Confessore, UO Cardiologia Interventistica - AO S.Camillo Forlanini - Roma; linee guida ESC/ESH 2007; studi e ricerche su dieta DASH, stimolazione barocettoriale e denervazione renale.

Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

L’ipertensione arteriosa, o pressione alta, è una condizione comune che aumenta il rischio di problemi al cuore e al cervello. Oltre ai farmaci, esistono modi naturali e tecniche innovative per aiutare a controllare la pressione. Questo testo spiega in modo semplice come modificare lo stile di vita e quali trattamenti non farmacologici possono essere utili per gestire l’ipertensione.

Che cos’è l’ipertensione arteriosa

L’ipertensione arteriosa significa avere una pressione del sangue nelle arterie uguale o superiore a 140/90 mmHg. Questo valore indica che il cuore deve lavorare di più per far circolare il sangue.

Le linee guida raccomandano di mantenere la pressione sotto 140/90 mmHg per chi non ha il diabete e sotto 130/80 mmHg per chi è diabetico.

Spesso però questi obiettivi non si raggiungono per vari motivi, come la difficoltà a seguire la terapia o l’inizio tardivo del trattamento.

Pre-ipertensione e importanza dello stile di vita

La pre-ipertensione è una condizione in cui la pressione è leggermente alta (sistolica tra 130 e 139 mmHg e diastolica tra 85 e 89 mmHg), ma non ancora ipertensione vera e propria.

Chi ha pre-ipertensione ha un rischio maggiore di sviluppare ipertensione e problemi cardiaci in futuro.

In questi casi, modificare lo stile di vita può essere molto efficace per prevenire l’aumento della pressione.

Fattori che influenzano la pressione arteriosa

  • Eccesso di peso: perdere peso può abbassare la pressione. Per esempio, perdere 10 kg può ridurre la pressione sistolica da 5 a 20 mmHg.
  • Alimentazione: seguire una dieta equilibrata, come la dieta DASH, ricca di frutta, verdura e povera di grassi saturi e sodio, aiuta a controllare la pressione.
  • Attività fisica: muoversi regolarmente aiuta a mantenere la pressione sotto controllo.
  • Consumo di alcol: limitare l’alcool è importante per non aumentare la pressione.
  • Assunzione di sodio: ridurre il sale sotto i 6 grammi al giorno può abbassare la pressione di 2-8 mmHg, anche se in Italia il consumo medio è più alto.

Importanza delle modifiche dello stile di vita

Questi cambiamenti sono utili per tutti i pazienti con pressione alta, perché aiutano a migliorare l’effetto dei farmaci e a mantenere la pressione più bassa.

Ipertensione resistente e trattamenti innovativi

L’ipertensione resistente è quando la pressione rimane alta nonostante l’uso di tre farmaci diversi, incluso un diuretico.

In questi casi, prima di provare altre terapie, è importante escludere cause secondarie e assicurarsi che i farmaci siano usati al massimo dosaggio.

Alcuni fattori che favoriscono questa forma sono l’età avanzata, il diabete, problemi renali, obesità e altre condizioni.

Stimolazione barocettoriale

Il corpo ha dei sensori chiamati barocettori che aiutano a regolare la pressione. Stimolarli può abbassare la pressione e la frequenza cardiaca.

Esistono dispositivi impiantabili simili a pacemaker che stimolano questi sensori per aiutare chi ha ipertensione resistente.

Questi dispositivi possono essere impiantati con una piccola operazione e hanno una durata di circa 4 anni, ma richiedono poi un intervento per cambiare la batteria.

Gli effetti collaterali sono rari, ma possono includere problemi nel punto di impianto.

Denervazione renale

Un’altra tecnica innovativa è la denervazione renale, che consiste nel disattivare con radiofrequenze i nervi che stimolano i reni e contribuiscono ad aumentare la pressione.

Questa procedura viene fatta inserendo un catetere attraverso l’arteria femorale e applicando energia lungo l’arteria renale per ridurre l’attività nervosa.

È un intervento bilaterale, cioè fatto su entrambi i reni, e viene eseguito in anestesia locale.

Le complicanze sono rare ma possono includere danni all’arteria renale.

Non tutti possono fare questa procedura, specialmente chi ha problemi anatomici ai reni.

Gli studi hanno dimostrato che questa tecnica può ridurre significativamente e a lungo termine la pressione arteriosa.

È importante sottolineare che anche dopo questa procedura è necessario continuare la terapia farmacologica.

In conclusione

L’ipertensione arteriosa può essere gestita efficacemente con modifiche dello stile di vita, come una dieta sana, attività fisica e controllo del peso. Nei casi più difficili, esistono trattamenti innovativi come la stimolazione barocettoriale e la denervazione renale, che possono aiutare a ridurre la pressione quando i farmaci da soli non bastano. È fondamentale seguire sempre le indicazioni del medico e mantenere uno stile di vita sano per proteggere il cuore e i vasi sanguigni.

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