Il caso clinico
Una donna di 65 anni, con pressione alta e familiarità per problemi cardiaci, ha avuto un forte dolore al petto dopo aver ricevuto la notizia della morte del marito. Il dolore è durato circa 40 minuti e si irradiava al collo. Arrivata in ospedale, il dolore era ancora presente.
- Pressione arteriosa normale (110/60 mmHg a sinistra, 110/70 mmHg a destra)
- Temperatura corporea normale (36°C)
- Frequenza cardiaca regolare a 70 battiti al minuto
- Buona ossigenazione del sangue (97% in aria ambiente)
- Ascolto del cuore con toni regolari e presenza di un quarto tono cardiaco
- Ascolto dei polmoni senza segni di congestione
- Polsi presenti e normali
- Addome senza dolore o tensione
- Elettrocardiogramma (ECG) mostrava un aumento del tratto ST in alcune derivazioni, segno tipico di infarto
- Esami del sangue con aumento di alcune proteine (mioglobina e troponina I) che indicano danno al muscolo cardiaco
- Radiografia del torace senza problemi ai polmoni o al cuore
Il percorso diagnostico
Vista la situazione, si è deciso di eseguire un esame chiamato coronarografia, che permette di vedere le arterie del cuore per verificare se ci sono ostruzioni. Questo è importante perché i sintomi e l'ECG indicavano un infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, che richiede un trattamento urgente.
Risultati della coronarografia
La coronarografia ha mostrato che le arterie coronarie erano normali, senza lesioni significative. Tuttavia, un altro esame, la ventricolografia, ha evidenziato una ridotta capacità di movimento in alcune parti del cuore, tipica di una condizione chiamata cardiomiopatia takotsubo.
Cos'è la cardiomiopatia takotsubo?
È una malattia del cuore che si manifesta spesso dopo un forte stress emotivo o fisico. Il cuore si indebolisce temporaneamente, soprattutto nella parte anteriore e apicale (la punta), ma le arterie rimangono sane. I sintomi possono sembrare un infarto, ma la causa è diversa.
Esami di laboratorio e ecocardiogramma
- Gli enzimi cardiaci (troponina I e CK/MB) erano leggermente aumentati, indicando un danno moderato al muscolo cardiaco.
- L'ecocardiogramma ha confermato la riduzione del movimento nelle aree interessate e una funzione ridotta del ventricolo sinistro (la parte principale del cuore che pompa il sangue), con una frazione di eiezione del 30% (valore normale è superiore al 50%).
La terapia
Inizialmente è stata somministrata una terapia standard per l'infarto, con beta bloccanti (farmaci che rallentano il cuore), aspirina, eparina e nitroderivati. Dopo la diagnosi di cardiomiopatia takotsubo, è importante sapere che questa condizione non è causata da ostruzioni nelle arterie, quindi non si usano farmaci antiaggreganti per prevenire infarti futuri come si fa normalmente.
In conclusione
La sindrome coronarica con arterie coronarie normali, come nel caso della cardiomiopatia takotsubo, può simulare un infarto ma ha una causa diversa legata allo stress. La diagnosi si basa su esami specifici come la coronarografia e l'ecocardiogramma. La terapia è mirata a supportare il cuore e gestire i sintomi, evitando trattamenti non necessari per l'aterosclerosi.