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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/07/2012 Lettura: ~2 min

Cosa succede se si sopravvive a un’emorragia durante un intervento chirurgico?

Fonte
Circulation 2012; 126: 207-212.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Un sanguinamento importante durante o subito dopo un intervento chirurgico può causare problemi seri, specialmente per chi ha malattie del cuore. È importante capire quali rischi possono seguire a un’emorragia significativa in questi casi, per migliorare la sicurezza e le cure.

Che cosa significa emorragia perioperatoria

Il termine emorragia perioperatoria indica un sanguinamento importante che avviene durante o subito dopo un intervento chirurgico. In questo studio, si considera un sanguinamento grave quello che richiede la trasfusione di più di 4 unità di sangue o globuli rossi.

Quali sono i rischi associati

Lo studio ha analizzato oltre 650.000 adulti operati tra il 2005 e il 2009, escludendo chi aveva interventi d’urgenza per traumi, trapianti, chirurgia cardiaca o neurologica. Tra questi pazienti:

  • Lo 0,8% ha avuto un sanguinamento importante.
  • Lo 0,24% ha sviluppato un infarto del miocardio, cioè un danno al cuore.
  • Lo 0,20% ha avuto un ictus, cioè un problema al cervello causato da problemi ai vasi sanguigni.

Relazione tra sanguinamento e complicanze

Il sanguinamento grave è risultato collegato a un aumento del rischio di:

  • Ictus, con un rischio circa 2,5 volte maggiore rispetto a chi non ha avuto sanguinamenti.
  • Infarto del miocardio, con un rischio circa 2,7 volte maggiore.

Questi risultati sono stati confermati anche dopo aver considerato altri fattori di rischio come la gravità della malattia, il tipo di intervento e le condizioni vascolari dei pazienti. Inoltre, l’aumento del rischio non è cambiato in modo significativo in base all’età, al sesso o al tipo di chirurgia effettuata.

Come sono stati definiti ictus e infarto

  • Ictus: una perdita di funzione cerebrale che dura almeno 24 ore ed è causata da problemi ai vasi sanguigni del cervello.
  • Infarto del miocardio: un danno al cuore confermato dalla comparsa di particolari segni all’elettrocardiogramma (ECG), chiamati onde Q nuove.

In conclusione

Se durante o dopo un intervento chirurgico si verifica un sanguinamento importante, il rischio di avere un ictus o un infarto del cuore aumenta in modo significativo. Questo legame è valido indipendentemente dall’età, dal sesso o dal tipo di operazione. Conoscere questi rischi aiuta i medici a monitorare meglio i pazienti e a intervenire tempestivamente per prevenire complicanze.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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