Che cosa significa
Alcune persone con problemi al cuore, come lo scompenso cardiaco o la cardiopatia ischemica (una condizione in cui il cuore riceve meno sangue del necessario), possono avere anche difficoltà nel pensare e nel ricordare. Non è ancora chiaro se questi problemi al cervello siano causati direttamente dal cuore malato oppure se siano condizioni che si influenzano a vicenda.
Lo studio
Per capire meglio questa relazione, è stato condotto uno studio su adulti di età superiore a 45 anni senza problemi evidenti di memoria o di pensiero. Sono stati confrontati tre gruppi:
- 35 persone con scompenso cardiaco;
- 56 persone con cardiopatia ischemica;
- 64 persone senza problemi cardiaci.
Ai partecipanti sono state fatte delle immagini del cervello con la risonanza magnetica per osservare la quantità di sostanza grigia, la parte del cervello importante per le funzioni cognitive come la memoria e l'attenzione.
Cosa è stato osservato
- Le persone con scompenso cardiaco avevano punteggi più bassi nei test di memoria a breve e a lungo termine e nelle capacità di calcolo rispetto a chi non aveva problemi cardiaci.
- Chi aveva la cardiopatia ischemica mostrava difficoltà soprattutto nella memoria a lungo termine.
- Le immagini del cervello mostravano una perdita di sostanza grigia in diverse aree importanti per il pensiero e la memoria, soprattutto nelle persone con scompenso cardiaco.
- Questa perdita era meno estesa ma simile anche in chi aveva la cardiopatia ischemica.
In conclusione
Le malattie del cuore, come lo scompenso cardiaco e la cardiopatia ischemica, possono essere associate a cambiamenti nel cervello che influenzano la memoria e altre capacità cognitive. Questi risultati aiutano a comprendere meglio l'importanza di prendersi cura sia del cuore che del cervello per mantenere una buona qualità di vita.