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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/07/2012 Lettura: ~2 min

Misurare la pressione sanguigna centrale con un metodo non invasivo

Fonte
Journal of Hypertension: Agosto 2012 - Volume 30 - Numero 8 - p 1533-1539.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La pressione sanguigna centrale è un parametro importante per valutare la salute del cuore e dei vasi sanguigni. Recentemente è stato sviluppato un nuovo metodo semplice e non invasivo per misurarla, che potrebbe aiutare a monitorare meglio la pressione e prevenire problemi cardiovascolari.

Che cos'è la pressione sanguigna centrale

La pressione sanguigna centrale è la pressione del sangue nelle grandi arterie vicino al cuore. È diversa dalla pressione misurata comunemente sul braccio (pressione brachiale). La pressione centrale è importante perché riflette meglio lo sforzo che il cuore deve fare e il rischio di danni ai vasi sanguigni.

Perché è importante misurarla

Studi medici hanno mostrato che diversi trattamenti per l'ipertensione possono avere effetti diversi sulla pressione centrale rispetto a quella del braccio. Quindi, conoscere la pressione centrale può aiutare a scegliere la terapia più adatta e proteggere meglio il cuore e i vasi.

Il nuovo metodo non invasivo

Tradizionalmente, la pressione centrale si misura con metodi invasivi, cioè inserendo una sonda nelle arterie, cosa che non è semplice né comoda. Il nuovo metodo utilizza invece una tecnica non invasiva basata su due misurazioni:

  • Pressione brachiale (BPB): la pressione misurata con un bracciale sul braccio.
  • Intervallo QKD: un parametro che indica la rigidità delle arterie, misurato con strumenti esterni.

Questi dati, insieme all'altezza e alla frequenza cardiaca della persona, vengono inseriti in una formula matematica che stima la pressione centrale in modo automatico.

Come è stato testato il metodo

Lo studio ha coinvolto due gruppi di pazienti sottoposti a misurazioni invasive e non invasive contemporaneamente. Nel primo gruppo di 65 pazienti sono state raccolte 136 misurazioni per creare l'equazione di stima. Nel secondo gruppo di 80 pazienti è stato verificato che la stima era molto vicina alla misurazione invasiva, con una differenza media di circa 2 mmHg, che è considerata accettabile.

Vantaggi e prospettive future

Questo metodo non invasivo permette di stimare la pressione centrale senza procedure complesse o fastidiose. Se confermato da ulteriori studi, potrà essere usato nella pratica medica per monitorare meglio la pressione e migliorare la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

In conclusione

È possibile stimare la pressione sanguigna centrale in modo semplice e non invasivo usando la pressione misurata al braccio e l'intervallo QKD, insieme ad altri dati personali. Questo metodo promette di rendere più facile e sicuro il controllo della pressione centrale, importante per la salute del cuore e dei vasi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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