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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/05/2024 Lettura: ~3 min

Scompenso cardiaco e nuovi trattamenti farmacologici: focus su vericiguat

Fonte
Sinagra G, Rossi M. Scompenso cardiaco e nuovi trattamenti farmacologici: focus on vericiguat. Documentazione aggiornata con dati da studi clinici e linee guida europee e americane.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gianfranco Sinagra - Maddalena Rossi Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione comune e seria, soprattutto nelle persone anziane. Negli ultimi anni sono stati sviluppati nuovi farmaci per migliorare la qualità di vita e ridurre i rischi associati a questa malattia. Tra questi, il vericiguat rappresenta una novità importante. In questo testo spiegheremo in modo semplice come funziona, i risultati degli studi clinici e come viene utilizzato nella pratica medica.

Che cos'è lo scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Colpisce circa l'1-2% della popolazione europea e più del 10% delle persone sopra i 70 anni. È una delle principali cause di ricovero ospedaliero e può portare a gravi problemi di salute e spese per il sistema sanitario.

Il problema attuale

Nonostante i progressi nella cura, molti pazienti continuano a manifestare sintomi e sono a rischio di nuovi eventi o ricoveri, anche se seguono terapie ottimali. Alcuni segnali di rischio sono:

  • sintomi persistenti
  • uso elevato di diuretici (farmaci che aiutano a eliminare i liquidi)
  • bassa pressione sanguigna
  • funzione renale ridotta

Circa il 45% dei pazienti ricoverati per scompenso cardiaco viene nuovamente ospedalizzato entro 6 mesi, con un rischio di morte entro un anno del 24%.

Come funziona il vericiguat

Il vericiguat è un farmaco che agisce in modo innovativo rispetto ai trattamenti tradizionali. Aiuta a stimolare un enzima chiamato guanilato ciclasi solubile (sGC), che è importante per la produzione di una sostanza chiamata cGMP. Questa sostanza favorisce:

  • la dilatazione dei vasi sanguigni (vasodilatazione)
  • la riduzione dell'infiammazione
  • la prevenzione della formazione di tessuto cicatriziale nel cuore (fibrosi)
  • la riduzione della crescita eccessiva di cellule (effetto antiproliferativo)

In chi soffre di scompenso cardiaco, questa via è spesso compromessa, e il vericiguat aiuta a ripristinarla.

Lo studio VICTORIA

Il principale studio clinico che ha valutato il vericiguat si chiama VICTORIA. Ha coinvolto 5050 pazienti con scompenso cardiaco sintomatico e frazione di eiezione ridotta (cioè la capacità del cuore di pompare sangue era inferiore al normale). Questi pazienti avevano avuto un recente peggioramento della malattia, come un ricovero o la necessità di terapia diuretica endovenosa.

I risultati principali sono stati:

  • riduzione del 10% del rischio combinato di morte per cause cardiache o di nuovo ricovero per scompenso
  • riduzione del rischio assoluto del 4,2%
  • maggior beneficio nella riduzione delle ospedalizzazioni

Sicurezza e tollerabilità

Il vericiguat è generalmente ben tollerato. Alcuni effetti come bassa pressione, svenimenti o anemia sono stati osservati più spesso rispetto al placebo, ma senza differenze significative.

Indicazioni e raccomandazioni

Le linee guida europee consigliano l'uso del vericiguat per pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (≤40%), che presentano sintomi da moderati a gravi (classi NYHA II-IV) e che hanno avuto un recente peggioramento nonostante una terapia ottimale. Anche le linee guida americane riconoscono un ruolo importante al vericiguat come terapia aggiuntiva in questi casi.

In Italia, l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità del vericiguat per pazienti adulti con:

  • scompenso cardiaco cronico con frazione di eiezione inferiore al 45%
  • terapia medica ottimizzata da almeno tre mesi
  • recenti segni di peggioramento, come ricovero negli ultimi 6 mesi o terapia endovenosa nei 3 mesi precedenti

Il farmaco può essere prescritto da cardiologi, geriatri e internisti autorizzati.

Come si usa il vericiguat

Prima di iniziare il trattamento, è importante valutare attentamente il paziente, in particolare la stabilità clinica e la funzione renale. Il farmaco non deve essere usato in caso di:

  • pressione sistolica inferiore a 100 mmHg o sintomi di bassa pressione
  • grave insufficienza renale (filtrato glomerulare <15 ml/min/1,73 m²)
  • grave insufficienza epatica
  • uso contemporaneo di altri stimolatori della stessa via (es. riociguat)
  • classe NYHA IV (scompenso molto grave)
  • gravidanza

La dose iniziale è di 2,5 mg al giorno, da assumere a stomaco pieno, con aumenti graduali ogni circa due settimane fino a 10 mg al giorno, se ben tollerata.

Se si manifestano sintomi di bassa pressione o valori di pressione molto bassi, si consiglia di ridurre o interrompere il farmaco. Non è necessario modificare la dose in base alla funzione renale.

Il vericiguat può essere usato insieme a nitrati a breve durata, ma l'uso con nitrati a lunga durata o con farmaci per la disfunzione erettile (inibitori di PDE5) non è raccomandato per mancanza di dati.

Nuove prospettive

Un nuovo studio chiamato VICTOR è in corso per valutare l'efficacia del vericiguat in pazienti con scompenso cardiaco meno grave o in contesti ambulatoriali, per capire se può essere utile anche in queste situazioni.

In conclusione

Il vericiguat è un farmaco innovativo che offre una nuova possibilità di cura per i pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta che rimangono sintomatici e a rischio di eventi nonostante le terapie attuali. Ha dimostrato di ridurre il rischio di morte cardiovascolare e di nuovi ricoveri, con un buon profilo di sicurezza e tollerabilità. La sua introduzione rappresenta un importante passo avanti nella gestione di questa malattia complessa.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gianfranco Sinagra - Maddalena Rossi

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