Che cosa si osserva nell'ECG
In questo ECG non c'è una sola tachicardia (un battito cardiaco molto veloce), ma due tachicardie diverse:
- una tachicardia ventricolare automatica, che parte direttamente dai ventricoli, cioè le camere inferiori del cuore;
- una tachicardia da rientro nodale di tipo non comune (fast-slow), che coinvolge il nodo atrioventricolare, una parte del cuore che regola il passaggio degli impulsi elettrici tra atri e ventricoli.
Come si riconosce la tachicardia ventricolare
Questa tachicardia inizia subito dopo il secondo battito registrato (QRS 2). Si capisce che è di origine ventricolare perché:
- la forma del battito è tipica (ad esempio, un segnale chiamato "R monofasica" in una particolare derivazione chiamata V1);
- c'è una dissociazione atrio-ventricolare, cioè gli atri e i ventricoli battono in modo indipendente, senza sincronizzarsi.
Il primo battito di questa tachicardia non è scatenato da un impulso prematuro, ma parte spontaneamente, confermando che è un ritmo automatico, cioè generato da un gruppo di cellule che si attivano da sole.
La seconda tachicardia: il rientro nodale fast-slow
Dopo il settimo battito, la situazione cambia: si aggiunge una seconda tachicardia, che continua da sola fino al battito 14, poi si ferma. Questa seconda tachicardia è caratterizzata da:
- un segnale elettrico (onda P) che precede ogni battito ventricolare con un intervallo breve e costante, ma con una forma particolare (P negative in alcune derivazioni);
- un meccanismo chiamato "rientro nodale fast-slow", che significa che l'impulso elettrico gira in un circuito nel nodo atrioventricolare usando due vie diverse, una veloce e una lenta.
Come funzionano insieme le due tachicardie
Il diagramma a scala aiuta a capire il meccanismo:
- Nei primi battiti della tachicardia ventricolare, atri e ventricoli battono in modo indipendente.
- Al settimo battito, l'impulso dai ventricoli ritorna agli atri attraverso la via lenta del nodo, scatenando la tachicardia da rientro nodale.
- Questa seconda tachicardia continua mentre la prima prosegue, creando battiti di fusione, cioè battiti in cui l'attivazione ventricolare è mista tra le due fonti.
- Al battito 14, la seconda tachicardia si interrompe perché l'impulso non riesce a tornare indietro nel circuito.
La diagnosi corretta
Quindi, in questo ECG ci sono due tachicardie:
- una tachicardia ventricolare automatica;
- una tachicardia da rientro nodale fast-slow.
Per questo motivo non si può dire che ci sia solo "una" tachicardia: ce ne sono due che si presentano insieme.
In conclusione
Questo caso mostra un esempio raro in cui due tipi diversi di tachicardia si manifestano nello stesso momento. La prima è una tachicardia che parte direttamente dai ventricoli, mentre la seconda coinvolge un circuito elettrico nel nodo atrioventricolare. Capire questi meccanismi aiuta a interpretare correttamente l'ECG e a riconoscere la complessità dell'aritmia presente.