Che cosa significa scompenso cardiaco con frazione di eiezione conservata o ridotta
Lo scompenso cardiaco è una malattia in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per le necessità del corpo. Si distingue in due tipi principali a seconda della frazione di eiezione, che è una misura della capacità del cuore di spingere il sangue fuori dal ventricolo sinistro (la parte principale del cuore che pompa il sangue):
- Frazione di eiezione conservata (HF-PEF): significa che questa capacità è normale o quasi, cioè pari o superiore al 50%.
- Frazione di eiezione ridotta (HF-REF): significa che questa capacità è diminuita, sotto il 50%.
Chi sono i pazienti con HF-PEF e HF-REF
Lo studio ha analizzato i dati di 41.972 pazienti provenienti da 31 studi diversi. Tra questi:
- 347 pazienti avevano HF-PEF.
- 625 pazienti avevano HF-REF.
I pazienti con HF-PEF erano in media più anziani (71 anni contro 66 anni), più spesso donne (50% contro 28%) e avevano più frequentemente una storia di pressione alta (ipertensione) (51% contro 41%).
Inoltre, la causa ischemica, cioè legata a problemi di circolazione del cuore come l’ostruzione delle arterie, era meno comune nei pazienti con HF-PEF (43% contro 59%).
Risultati sulla sopravvivenza
Lo studio ha calcolato il numero di morti per ogni 1.000 pazienti all’anno:
- Nei pazienti con HF-PEF ci sono state circa 121 morti per 1.000 pazienti all’anno.
- Nei pazienti con HF-REF ci sono state circa 141 morti per 1.000 pazienti all’anno.
Dopo aver considerato differenze importanti come età, sesso, cause della malattia e altre condizioni come diabete o fibrillazione atriale, i pazienti con HF-PEF avevano un rischio di morte più basso rispetto a quelli con HF-REF.
In particolare, il rischio di morte aumentava soprattutto quando la frazione di eiezione scendeva sotto il 40%.
In conclusione
Questa analisi ha mostrato che i pazienti con scompenso cardiaco e frazione di eiezione conservata (HF-PEF) tendono a vivere più a lungo rispetto a quelli con frazione di eiezione ridotta (HF-REF). Inoltre, il rischio di morte aumenta in modo significativo solo quando la capacità del cuore di pompare il sangue scende sotto il 40%.