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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/09/2012 Lettura: ~2 min

La sopravvivenza dei pazienti con scompenso cardiaco secondo la metanalisi MAGGIC

Fonte
Eur Heart J (2012) 33 (14): 1750-1757

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha confrontato la sopravvivenza di due gruppi di pazienti con scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. Lo studio aiuta a capire meglio le differenze tra i pazienti con diversi tipi di funzione cardiaca.

Che cosa significa scompenso cardiaco con frazione di eiezione conservata o ridotta

Lo scompenso cardiaco è una malattia in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per le necessità del corpo. Si distingue in due tipi principali a seconda della frazione di eiezione, che è una misura della capacità del cuore di spingere il sangue fuori dal ventricolo sinistro (la parte principale del cuore che pompa il sangue):

  • Frazione di eiezione conservata (HF-PEF): significa che questa capacità è normale o quasi, cioè pari o superiore al 50%.
  • Frazione di eiezione ridotta (HF-REF): significa che questa capacità è diminuita, sotto il 50%.

Chi sono i pazienti con HF-PEF e HF-REF

Lo studio ha analizzato i dati di 41.972 pazienti provenienti da 31 studi diversi. Tra questi:

  • 347 pazienti avevano HF-PEF.
  • 625 pazienti avevano HF-REF.

I pazienti con HF-PEF erano in media più anziani (71 anni contro 66 anni), più spesso donne (50% contro 28%) e avevano più frequentemente una storia di pressione alta (ipertensione) (51% contro 41%).

Inoltre, la causa ischemica, cioè legata a problemi di circolazione del cuore come l’ostruzione delle arterie, era meno comune nei pazienti con HF-PEF (43% contro 59%).

Risultati sulla sopravvivenza

Lo studio ha calcolato il numero di morti per ogni 1.000 pazienti all’anno:

  • Nei pazienti con HF-PEF ci sono state circa 121 morti per 1.000 pazienti all’anno.
  • Nei pazienti con HF-REF ci sono state circa 141 morti per 1.000 pazienti all’anno.

Dopo aver considerato differenze importanti come età, sesso, cause della malattia e altre condizioni come diabete o fibrillazione atriale, i pazienti con HF-PEF avevano un rischio di morte più basso rispetto a quelli con HF-REF.

In particolare, il rischio di morte aumentava soprattutto quando la frazione di eiezione scendeva sotto il 40%.

In conclusione

Questa analisi ha mostrato che i pazienti con scompenso cardiaco e frazione di eiezione conservata (HF-PEF) tendono a vivere più a lungo rispetto a quelli con frazione di eiezione ridotta (HF-REF). Inoltre, il rischio di morte aumenta in modo significativo solo quando la capacità del cuore di pompare il sangue scende sotto il 40%.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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