Che cos’è la preipertensione
La preipertensione indica una pressione arteriosa leggermente elevata, che non è ancora alta abbastanza per essere chiamata ipertensione. Questo termine è stato introdotto per evidenziare che chi ha questa pressione è a maggiore rischio di problemi cardiaci e di sviluppare ipertensione nel tempo.
Obiettivo dello studio
I ricercatori hanno voluto trovare dei segnali ecocardiografici (cioè dati ottenuti con un esame del cuore chiamato ecocardiogramma) che potessero indicare quali persone con preipertensione potrebbero sviluppare ipertensione.
Come è stato fatto lo studio
- Sono stati osservati 98 pazienti con preipertensione.
- All’inizio dello studio, ogni paziente ha fatto un ecocardiogramma completo, che includeva anche la valutazione della riserva del flusso coronarico (CFR). La CFR è un modo per vedere come il cuore riceve sangue quando ne ha più bisogno.
- I pazienti sono stati seguiti per 3 anni per vedere chi sviluppava ipertensione.
Risultati principali
- Il 30% dei pazienti ha sviluppato ipertensione durante i 3 anni.
- Alcuni fattori sono risultati importanti per prevedere questo sviluppo:
- Pressione sistolica (la pressione quando il cuore batte) più alta all’inizio era legata a un rischio maggiore.
- La sindrome metabolica, un insieme di condizioni come obesità, glicemia alta e colesterolo alterato, aumentava il rischio.
- Valori più bassi di HDL (il cosiddetto colesterolo “buono”) erano associati a un rischio più alto.
- La presenza di microalbuminuria, cioè piccole quantità di proteine nelle urine che indicano un possibile danno ai reni, era un altro segnale di rischio.
- La riserva del flusso coronarico (CFR) più bassa indicava un rischio maggiore di sviluppare ipertensione.
Importanza della riserva del flusso coronarico (CFR)
La CFR si è rivelata un predittore molto utile. Un valore di CFR inferiore a 1,98 indicava con alta precisione (94% di sensibilità e 79% di specificità) chi avrebbe sviluppato ipertensione.
In conclusione
Questo studio ha identificato alcuni segnali visibili con l’ecocardiogramma e altri esami che possono aiutare a capire quali persone con preipertensione hanno più probabilità di sviluppare ipertensione. Tra questi, la valutazione della riserva del flusso coronarico è risultata particolarmente importante per prevedere l’evoluzione della pressione alta.