Che cosa significa lo studio STOP-NIDDM
Il diabete di tipo 2 e l'ipertensione sono due condizioni che spesso si presentano insieme e possono causare danni ai piccoli vasi sanguigni e agli organi del corpo.
La pressione alta tende ad aumentare anche nelle persone che non hanno ancora il diabete, ma che hanno una condizione chiamata alterata tolleranza al glucosio (IGT), cioè una difficoltà a gestire lo zucchero nel sangue.
Cosa è stato fatto nello studio
Lo studio ha analizzato i dati di 1.368 persone con IGT, alcune delle quali avevano già la pressione alta all'inizio della ricerca.
Tra quelle con pressione normale all'inizio, 96 hanno sviluppato ipertensione in circa 3 anni.
Fattori di rischio per sviluppare ipertensione
- Obesità addominale: avere grasso in eccesso nella zona della pancia aumentava quasi il doppio il rischio di pressione alta.
- Alterata tolleranza al glucosio: peggiorare nella gestione dello zucchero nel sangue aumentava il rischio di pressione alta.
Effetto del trattamento con acarbosio
L'acarbosio è un farmaco che aiuta a controllare lo zucchero nel sangue dopo i pasti.
Nel gruppo trattato con acarbosio, il rischio di sviluppare ipertensione è stato significativamente ridotto.
Relazione tra diabete e ipertensione
Lo studio ha confermato che c'è un legame importante tra il passaggio da IGT a diabete di tipo 2 e l'aumento della pressione arteriosa.
Il trattamento con acarbosio, migliorando il controllo dello zucchero dopo i pasti, ha aiutato a ridurre sia il rischio di pressione alta che quello di sviluppare il diabete.
In conclusione
Questo studio mostra che nelle persone con alterata tolleranza al glucosio, la pressione alta è un problema frequente e collegato al rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Controllare lo zucchero nel sangue, anche con farmaci come l'acarbosio, può aiutare a prevenire sia l'ipertensione che il diabete.