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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/09/2012 Lettura: ~2 min

L’attività elevata della renina plasmatica negli ipertesi predice l’insufficienza renale ma non eventi cardiovascolari

Fonte
Eur Heart J (2012) doi: 10.1093/eurheartj/ehs241.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato se i livelli di renina plasmatica, un enzima nel sangue, possono prevedere problemi al cuore o ai reni nelle persone con pressione alta. I risultati aiutano a capire meglio come monitorare e gestire la salute di chi soffre di ipertensione.

Che cos’è la renina plasmatica e perché è importante

La renina plasmatica (PRA) è un enzima che si trova nel sangue e che aiuta a regolare la pressione arteriosa e l’equilibrio dei liquidi nel corpo. In passato, alcuni studi avevano suggerito che livelli alti di PRA potessero indicare un rischio maggiore di problemi al cuore o ai reni, soprattutto nelle persone con ipertensione (pressione alta).

Lo studio ASCOT e i suoi partecipanti

Lo studio ASCOT ha coinvolto oltre 9.000 adulti con pressione alta nel Regno Unito e in Irlanda. Questi pazienti sono stati divisi in gruppi che ricevevano diversi tipi di farmaci per la pressione, come i calcio-antagonisti o i β-bloccanti. Alcuni hanno anche ricevuto un trattamento per abbassare il colesterolo.

Cosa hanno osservato i ricercatori

  • Durante più di 5 anni, sono stati registrati eventi come infarti, ictus, insufficienza renale e decessi.
  • I livelli di renina plasmatica variavano a seconda dei farmaci assunti.
  • La misurazione della PRA all’inizio dello studio non ha permesso di prevedere con certezza eventi cardiovascolari o la mortalità generale.
  • Invece, livelli più alti di PRA sono stati associati a un aumento del rischio di sviluppare insufficienza renale, cioè una ridotta funzione dei reni.

Cosa significa per chi ha la pressione alta

Questi risultati indicano che, anche se la renina plasmatica non aiuta a prevedere problemi al cuore, può essere utile per identificare chi è più a rischio di danni ai reni. Questo può aiutare i medici a monitorare meglio la salute renale nei pazienti ipertesi.

In conclusione

L’attività della renina plasmatica è un indicatore importante per il rischio di insufficienza renale nelle persone con pressione alta, ma non sembra essere utile per prevedere eventi cardiovascolari o la mortalità generale. Questo aiuta a focalizzare l’attenzione sulla prevenzione dei danni ai reni in questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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