Che cosa è stato studiato
Lo studio ha esaminato quasi 46.000 interventi chirurgici eseguiti su diverse parti dell'aorta, tra cui:
- la radice aortica (la parte iniziale dell'aorta vicino al cuore),
- l'aorta ascendente (la parte che sale dal cuore),
- l'aorta ascendente insieme all'arco aortico,
- la radice aortica insieme all'arco aortico.
Risultati principali
- La mortalità, cioè il rischio di morte, è stata del 3,4% negli interventi programmati (non urgenti).
- Nei casi di emergenza o urgenza, il rischio di morte è stato molto più alto, pari al 15,4%.
- Essere in una situazione di emergenza aumenta il rischio di morte di quasi 6 volte rispetto a un intervento programmato.
Fattori che aumentano il rischio
Tra i pazienti che hanno subito interventi programmati, due condizioni sono risultate particolarmente importanti nel prevedere un rischio maggiore di morte:
- Malattia renale avanzata, cioè problemi seri ai reni, che quadruplica il rischio.
- Re-intervento chirurgico, cioè un secondo intervento dopo uno precedente, che più che raddoppia il rischio.
In conclusione
La sostituzione dell'aorta e dell'arco aortico è un intervento complesso ma con un rischio di morte relativamente basso se programmato. Il rischio aumenta molto in caso di emergenza e in presenza di problemi renali o quando è necessario un secondo intervento.