Che cos'è l'ipoglicemia e come è stata studiata
L'ipoglicemia significa avere un livello di zucchero nel sangue troppo basso. In questo studio, sono stati considerati due livelli:
- Moderata: zucchero nel sangue tra 41 e 70 mg/dl
- Severa: zucchero nel sangue pari o inferiore a 40 mg/dl
Lo studio ha coinvolto 6.026 pazienti molto gravi, ricoverati nelle terapie intensive. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno con un controllo molto stretto dello zucchero nel sangue e uno con un controllo più normale.
Risultati principali
Ecco cosa è emerso dallo studio:
- 2.714 pazienti (45%) hanno avuto un'ipoglicemia moderata.
- 223 pazienti hanno avuto un'ipoglicemia severa.
- Tra i pazienti senza ipoglicemia, il 23,5% è deceduto.
- Tra quelli con ipoglicemia moderata, il 28,5% è deceduto.
- Tra quelli con ipoglicemia severa, il 35,4% è deceduto.
Quanto aumenta il rischio di morte
Rispetto ai pazienti senza ipoglicemia, il rischio di morte è aumentato:
- Del 41% per chi ha avuto ipoglicemia moderata.
- Del 110% per chi ha avuto ipoglicemia severa.
Il rischio è ancora più alto se:
- L'ipoglicemia moderata dura più di un giorno.
- Il paziente muore a causa di uno shock vasodilatatorio, cioè un problema grave di circolazione del sangue.
- Il paziente ha avuto ipoglicemia severa senza aver ricevuto insulina.
Impatto del controllo dello zucchero nel sangue
Il controllo molto stretto dello zucchero nel sangue (controllo glicemico intensivo) può portare a ipoglicemia moderata o severa. Entrambe queste condizioni sono collegate a un aumento del rischio di morte nei pazienti critici.
In conclusione
Nei pazienti molto gravi in terapia intensiva, avere livelli troppo bassi di zucchero nel sangue è associato a un rischio maggiore di morte. Questo rischio aumenta con la gravità e la durata dell'ipoglicemia. Quindi, è importante monitorare attentamente i livelli di zucchero per evitare queste situazioni.