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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/10/2012 Lettura: ~3 min

Fattori di rischio per la sincope: cosa dice uno studio su oltre 127.000 pazienti

Fonte
Europace (2012) 14 (10): 1506-1514

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La sincope, cioè la perdita improvvisa di coscienza, è una condizione comune che porta molte persone a essere ricoverate in ospedale. Capire quali sono i fattori che aumentano il rischio di sincope può aiutare a gestire meglio questa situazione. Uno studio danese ha analizzato i dati di oltre 127.000 pazienti per scoprire come le malattie del cuore e i farmaci cardiovascolari influenzano il rischio di sincope.

Che cos'è la sincope e perché è importante studiarla

La sincope è una perdita temporanea di coscienza causata da una riduzione del flusso di sangue al cervello. È una delle ragioni più frequenti per cui le persone vengono ricoverate in ospedale. Capire i fattori che aumentano il rischio di sincope aiuta a prevenire eventi futuri e a migliorare la cura.

Lo studio danese: come è stato condotto

  • Lo studio ha incluso 127.508 pazienti con prima diagnosi di sincope, raccolti dal 1997 al 2009.
  • L’età media dei pazienti era di 65 anni, con un range da 49 a 81 anni.
  • Il 52,6% dei pazienti erano donne.
  • I pazienti sono stati confrontati con un gruppo di controllo della stessa età e sesso della popolazione danese.
  • I dati sono stati analizzati con metodi statistici per capire l’associazione tra malattie, farmaci e rischio di sincope.

Risultati principali

  • La sincope si presenta con tre picchi di età: intorno ai 20, 60 e 80 anni.
  • Nei maschi, il picco intorno agli 80 anni si verifica leggermente prima, tra i 5 e 7 anni in anticipo rispetto alle femmine.
  • Il 28% dei pazienti aveva malattie cardiovascolari (cioè problemi al cuore o ai vasi sanguigni).
  • Il 48% assumeva farmaci per problemi cardiovascolari.
  • Il rischio di sincope è più alto in presenza di malattie cardiovascolari, soprattutto nei giovani (0-29 anni) e negli anziani (oltre 80 anni).
  • Il rischio si misura con un valore chiamato "odds ratio" (OR), che indica quanto è più probabile che si verifichi la sincope rispetto a chi non ha queste condizioni:
  1. Età 0-29 anni: OR = 5,8 (cioè quasi 6 volte più probabile)
  2. Età 30-49 anni: OR = 4,4
  3. Età 50-79 anni: OR = 2,9
  4. Età > 80 anni: OR = 2,0
  • L’associazione tra farmaci cardiovascolari e rischio di sincope è simile in tutti i gruppi di età.

Cosa significa tutto questo

Lo studio mostra che chi ha malattie del cuore o prende farmaci per queste condizioni ha un rischio più alto di sincope. Questo rischio varia con l’età, essendo più alto nei giovani e negli anziani. Inoltre, la distribuzione della sincope per età e sesso presenta differenze importanti, con tassi di incidenza più alti rispetto a quanto riportato in precedenza.

In conclusione

La sincope è spesso legata a problemi cardiaci e all’uso di farmaci per il cuore. Il rischio di sincope cambia con l’età e il sesso, ed è più elevato nei giovani e negli anziani con malattie cardiovascolari. Questi dati aiutano a comprendere meglio chi è più a rischio e possono guidare future ricerche e strategie di prevenzione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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