Che cosa è stato studiato
I ricercatori hanno analizzato 882 pazienti operati di bypass aorto-coronarico, suddividendoli in due gruppi: adulti sotto i 65 anni e anziani di 65 anni o più. Tutti hanno seguito un programma di riabilitazione cardiaca dopo l’intervento.
Le misure importanti
- Frazione d’eiezione (EF): indica la capacità del cuore di pompare il sangue. Un valore pari o superiore al 50% è considerato buono.
- Walking test (6MWT): misura la distanza che una persona riesce a camminare in 6 minuti. Camminare almeno 300 metri è un segno di buona capacità fisica.
I risultati principali
- La frazione d’eiezione media era simile nei due gruppi: circa il 52% negli adulti e il 51% negli anziani.
- La distanza media del test del cammino era più alta negli adulti (circa 344 m) rispetto agli anziani (circa 259 m).
- Dopo circa 3 anni e mezzo di osservazione, la mortalità è stata dell’8,2% negli adulti e del 10,9% negli anziani, senza differenze significative.
- Avere una frazione d’eiezione ≥ 50% e camminare almeno 300 m nel test erano associati a un rischio più basso di mortalità in generale.
- Più nello specifico, negli adulti la frazione d’eiezione ≥ 50% proteggeva dalla mortalità, mentre negli anziani era il cammino ≥ 300 m a essere un indicatore protettivo.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati indicano che valutare la funzione cardiaca e la capacità di camminare può aiutare a capire meglio il rischio di mortalità dopo un bypass coronarico. Inoltre, l’importanza di questi indicatori può variare con l’età.
In conclusione
La frazione d’eiezione del cuore e la distanza percorsa nel test del cammino sono utili per identificare pazienti con minore rischio di mortalità dopo bypass coronarico. Il valore protettivo di questi indicatori cambia a seconda dell’età: negli adulti è più importante la funzione cardiaca, mentre negli anziani conta di più la capacità di camminare.