Che cos'è il pacing anti-tachicardia (ATP)?
Il pacing anti-tachicardia è una tecnica usata dai defibrillatori impiantabili (ICD) per interrompere un ritmo cardiaco troppo veloce, chiamato tachicardia ventricolare rapida (FVT). L'ICD invia brevi impulsi elettrici al cuore per cercare di riportare il battito a una frequenza normale, evitando così la necessità di una scossa elettrica più intensa.
Lo studio e i suoi risultati principali
Tra il 2000 e il 2009, sono stati seguiti 770 pazienti con problemi cardiaci che avevano ricevuto un ICD. Il dispositivo è stato programmato per provare fino a 10 tentativi di ATP in caso di tachicardia ventricolare rapida, prima di somministrare una scossa elettrica.
- Il 17,8% dei pazienti ha avuto almeno un episodio di tachicardia ventricolare rapida.
- Su 1.839 episodi di tachicardia, il 93,1% è stato fermato con successo usando ATP.
- La maggior parte degli episodi si è risolta con uno o due tentativi di ATP (98,3%).
- Alcuni pazienti hanno richiesto più tentativi: il 12,4% almeno tre tentativi, il 5,8% almeno quattro, e il 2,1% cinque o più.
- Gli episodi di tachicardia erano spesso senza sintomi e scoperti solo durante i controlli del dispositivo.
- Eventi di svenimento o quasi svenimento erano molto rari (0,2% e 0,4% degli episodi).
Vantaggi e sicurezza della strategia
Programmare un numero elevato di tentativi di ATP è risultato:
- Sicuro, con pochissimi episodi di effetti collaterali gravi come svenimenti.
- Efficace nel fermare la tachicardia senza ricorrere a scosse dolorose.
- Utile per prevenire la somministrazione di scosse elettriche, migliorando il comfort del paziente.
Il beneficio di superare i cinque tentativi di ATP è risultato limitato, suggerendo che un massimo di cinque tentativi è una buona soglia.
In conclusione
Impostare il defibrillatore per eseguire fino a cinque tentativi di pacing anti-tachicardia nella tachicardia ventricolare rapida è una strategia sicura ed efficace. Questo approccio aiuta a ridurre la necessità di scosse elettriche dolorose e migliora la gestione a lungo termine dei pazienti con ICD.