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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/11/2012 Lettura: ~2 min

Ipertensione arteriosa resistente nei pazienti con aterotrombosi: risultati dal registro REACH

Fonte
Eur Heart J (2012) November 9 first on line doi: 10.1093/eurheartj/ehs368.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo parla di un tipo di ipertensione chiamata "resistente" in persone che hanno problemi alle arterie causati da accumuli di grasso e coaguli. Lo studio ha cercato di capire quanto è comune questa condizione e quali rischi comporta per la salute a lungo termine.

Che cos'è l'ipertensione resistente

L'ipertensione resistente è una forma di pressione alta che rimane elevata nonostante l'uso di almeno tre farmaci per abbassarla, incluso un diuretico (un medicinale che aiuta a eliminare il sale e l'acqua in eccesso dal corpo). In particolare, si parla di ipertensione resistente quando la pressione arteriosa è uguale o superiore a 140/90 mmHg, oppure 130/80 mmHg se la persona ha il diabete o problemi ai reni.

Lo studio REACH e i pazienti coinvolti

Lo studio ha analizzato 53.530 pazienti con ipertensione e malattia aterotrombotica, cioè con problemi alle arterie causati da accumulo di grasso e formazione di coaguli, anche se a volte senza sintomi evidenti. Questi pazienti erano seguiti in ambulatorio.

Prevalenza e trattamento

  • Il 12,7% dei pazienti aveva ipertensione resistente.
  • Il 6,2% assumeva 3 farmaci antipertensivi, il 4,6% 4 farmaci e l'1,9% 5 o più farmaci.
  • Oltre al diuretico, i farmaci più usati erano bloccanti dei recettori dell'angiotensina o ACE-inibitori (90,1%), beta bloccanti (67,0%) e bloccanti dei canali del calcio (50,8%).

Rischi associati all'ipertensione resistente

I pazienti con ipertensione resistente avevano un rischio più alto di:

  • Morte per problemi cardiaci o vascolari.
  • Infarto del cuore.
  • Ictus, in particolare quello non fatale, con un aumento significativo del rischio.
  • Ricoveri per insufficienza cardiaca congestizia, cioè quando il cuore fatica a pompare il sangue.

Inoltre, chi assumeva 5 o più farmaci aveva un rischio ancora maggiore rispetto a chi ne assumeva 3 o meno.

In conclusione

L'ipertensione resistente è una condizione che riguarda una parte significativa di pazienti con problemi alle arterie. Questi pazienti hanno un rischio più elevato di eventi gravi come infarto, ictus e insufficienza cardiaca nel tempo. Riconoscere questa situazione è importante per identificare chi necessita di un'attenzione particolare e un controllo più stretto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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