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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/11/2012 Lettura: ~2 min

Beta blocco perioperatorio

Fonte
Caso clinico tratto da una discussione medica su gestione perioperatoria del paziente iperteso con colica biliare.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 926 Sezione: 17

Introduzione

Questo testo descrive il caso di un uomo con ipertensione e dolore addominale, illustrando l'approccio diagnostico e terapeutico adottato prima di un intervento chirurgico. L'obiettivo è comprendere come gestire la pressione alta e il dolore in modo sicuro prima dell'operazione.

Descrizione del caso

Un uomo di 48 anni, con ipertensione arteriosa trattata con amlodipina, si presenta con dolore continuo nella parte superiore destra e centrale dell'addome, accompagnato da vomito. Gli esami del sangue mostrano un aumento dei globuli bianchi, segno di infiammazione, e un aumento di un enzima epatico (gamma-GT). Il cuore presenta un ritmo normale ma con ispessimento del ventricolo sinistro. L'ecografia addominale evidenzia una marcata steatosi epatica (accumulo di grasso nel fegato) e due calcoli nella cistifellea, senza segni di ostruzione delle vie biliari.

All'esame fisico, il paziente appare sudato e agitato, con pressione molto alta (240/130 mmHg) e frequenza cardiaca normale (80 battiti al minuto). L'addome è dolorabile nella parte superiore, con un segno positivo di Murphy, che indica infiammazione della cistifellea.

Approccio diagnostico e terapeutico iniziale

  • Si sospetta una colica biliare, cioè dolore causato dai calcoli nella cistifellea.
  • È necessario approfondire con esami più specifici come la colangio-RM, una risonanza magnetica che valuta le vie biliari.
  • Si avvia una terapia per abbassare la pressione alta, aumentando la dose di amlodipina e aggiungendo un ACE-inibitore (ramipril), oltre a un analgesico per il dolore.
  • Si inizia una terapia antibiotica empirica per prevenire o trattare un'infezione, insieme a idratazione e digiuno.

Dopo tre giorni, la colangio-RM conferma un'infiammazione della cistifellea con calcoli multipli, senza dilatazione delle vie biliari. Il chirurgo indica l'intervento per colecistite litiasica (infiammazione della cistifellea causata dai calcoli).

Gestione della pressione arteriosa prima dell'intervento

Poiché la pressione rimane elevata, si esegue un monitoraggio ambulatoriale delle 24 ore che conferma valori medi alti sia di giorno che di notte.

Per migliorare il controllo della pressione e preparare il paziente all'intervento, si aggiunge alla terapia:

  • Un diuretico tiazidico, che aiuta a eliminare il sale e l'acqua in eccesso.
  • Bisoprololo, un beta-bloccante che riduce la frequenza cardiaca e protegge il cuore.

Questa combinazione è efficace e sicura, soprattutto in pazienti con alto rischio cardiovascolare che devono affrontare un intervento chirurgico.

In conclusione

In presenza di dolore addominale causato da calcoli nella cistifellea e ipertensione grave, è importante:

  • Effettuare esami approfonditi per confermare la diagnosi.
  • Controllare la pressione arteriosa con una terapia combinata adeguata, includendo un beta-bloccante.
  • Preparare il paziente in modo sicuro all'intervento chirurgico.

Questo approccio aiuta a ridurre i rischi durante e dopo l'operazione, migliorando la sicurezza del paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri

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