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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/05/2024 Lettura: ~2 min

Ecocardiogramma nell’HFpEF: quali sono i migliori predittori di rischio?

Fonte
Wang, et al. 10.1002/ejhf.3271.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata (HFpEF) è una condizione complessa. L'ecocardiogramma, un esame che utilizza gli ultrasuoni per vedere il cuore, può aiutare a prevedere il rischio di eventi cardiovascolari in questi pazienti. Qui spieghiamo quali parametri ecocardiografici sono più utili per capire meglio questo rischio.

Che cosa significa HFpEF

HFpEF indica uno scompenso cardiaco in cui la capacità del cuore di pompare il sangue (chiamata frazione di eiezione) è conservata, cioè normale o quasi. Tuttavia, il cuore può avere altre difficoltà a funzionare correttamente.

Lo studio e la sua importanza

Un gruppo di ricercatori ha analizzato molti studi (46 in totale) che hanno coinvolto oltre 20.000 pazienti con HFpEF. L'obiettivo era trovare quali misure ecocardiografiche possono prevedere meglio eventi gravi come la morte per problemi cardiaci o il ricovero in ospedale per scompenso.

I parametri ecocardiografici più importanti

Dall'analisi sono emersi tre parametri chiave che predicono in modo affidabile il rischio:

  • Riduzione del global longitudinal strain (GLS) del ventricolo sinistro: questa misura valuta come si muove la parte principale del cuore durante il battito. Una riduzione del 5% di questo valore aumenta il rischio del 24%.
  • Riduzione del reservoir strain dell’atrio sinistro: questa misura riguarda la capacità dell'atrio sinistro (una delle camere del cuore) di allungarsi e raccogliere sangue. Una riduzione del 5% aumenta il rischio del 30%.
  • Rapporto TAPSE/PASP ridotto: TAPSE misura il movimento della parte destra del cuore, mentre PASP è la pressione nell’arteria polmonare. Un valore più basso di questo rapporto indica un rischio maggiore.

Altri parametri meno forti ma comunque utili

  • Valori più alti di E/e', un indice che aiuta a capire la pressione nel cuore.
  • Rigurgito tricuspidale moderato o grave, cioè un ritorno anomalo di sangue in una valvola del cuore.
  • Indice di massa del ventricolo sinistro, che indica lo spessore del muscolo cardiaco.
  • Frazione di eiezione dell’atrio sinistro, che misura la funzione di questa camera del cuore.

In conclusione

Per i pazienti con HFpEF, alcuni parametri ecocardiografici sono particolarmente utili per prevedere il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Tra questi, la riduzione del movimento del ventricolo sinistro e dell’atrio sinistro, insieme a un rapporto alterato tra movimento del cuore destro e pressione polmonare, sono i più affidabili. Altri segni ecocardiografici possono aiutare, ma con meno precisione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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