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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/12/2012 Lettura: ~3 min

La storia di Domenica: gestione dell'ipertensione in una donna anziana

Fonte
Studio di HJ Song et al., Bone. 2012 Dec; 51(6): 1008-15.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 926 Sezione: 17

Introduzione

Vi raccontiamo la storia di Domenica, una donna di 77 anni con diverse condizioni di salute. Il suo caso ci aiuta a capire come si può affrontare l'ipertensione arteriosa in modo attento e personalizzato, soprattutto in presenza di altre malattie come l'osteoporosi.

Chi è Domenica e quali sono le sue condizioni di salute

Domenica ha 77 anni, è in pensione e in passato ha lavorato come sarta. Ha diverse condizioni mediche che richiedono attenzione:

  • Ipertensione arteriosa, per cui prende due farmaci: telmisartan e idroclorotiazide.
  • Colesterolo alto, curato con atorvastatina.
  • Problemi alle arterie carotidi (le arterie del collo), con placche che non bloccano in modo significativo il flusso del sangue.
  • Osteoporosi, una malattia che rende le ossa più fragili, trattata con calcitriolo.

Domenica è stata inviata a un centro specializzato perché, anche se a casa la sua pressione sembrava normale, durante alcune misurazioni ambulatoriali risultava alta.

Gli esami effettuati

Domenica ha portato diversi esami recenti:

  • Analisi del sangue che risultano nella norma.
  • Ecocardiogramma (un esame del cuore) che mostra alcune alterazioni lievi ma nessun problema grave.
  • Radiografia della colonna lombare per un dolore alla schiena, con alcune modifiche ossee.
  • Esame DEXA, che misura la densità delle ossa, confermando l'osteoporosi.

All'esame fisico, la pressione arteriosa era alta su entrambi i bracci e si sentivano dei soffi al cuore e alle arterie del collo, segno di alterazioni del flusso sanguigno.

Come valutare l'ipertensione di Domenica

Si è ipotizzato che Domenica potesse avere una ipertensione da camice bianco, cioè una pressione alta solo durante le visite mediche per l'ansia o lo stress, ma normale a casa.

Per confermare o escludere questo, è stato fatto un monitoraggio della pressione arteriosa per 24 ore, che misura la pressione in modo continuo durante tutta la giornata e la notte.

Risultati del monitoraggio

  • Il monitoraggio ha mostrato che la pressione di Domenica rimaneva alta per tutto il giorno e la notte, nonostante la terapia in corso.
  • La pressione media era superiore ai valori desiderati.
  • La frequenza cardiaca (battiti al minuto) era moderatamente elevata e variava insieme alla pressione.
  • La pressione diminuiva fisiologicamente durante la notte, come è normale.

Modifiche alla terapia

Alla luce di questi risultati, il medico ha aumentato la dose del farmaco telmisartan+idroclorotiazide e ha consigliato a Domenica di usare un misuratore di pressione validato per controllare meglio la sua pressione a casa.

Un mese dopo, Domenica riferiva ancora una pressione un po' alta e una frequenza cardiaca intorno agli 86 battiti al minuto.

Ulteriore aggiustamento della terapia

Per migliorare il controllo della pressione e della frequenza cardiaca, è stato proposto di aggiungere un beta bloccante, un tipo di farmaco che aiuta a ridurre la pressione e la frequenza cardiaca.

Questo farmaco, come il bisoprololo, può anche avere un effetto positivo sull'osteoporosi, aiutando a ridurre il rischio di fratture ossee.

L'aggiunta del beta bloccante viene fatta con cautela, iniziando da una dose bassa e aumentando gradualmente se necessario.

Perché questa scelta è importante

  • Riduce la pressione arteriosa in modo efficace.
  • Modula la frequenza cardiaca, migliorando la salute del cuore.
  • Offre benefici anche per l'osteoporosi, una condizione presente in Domenica.

In conclusione

Il caso di Domenica mostra quanto sia importante valutare con attenzione l'ipertensione, soprattutto in persone anziane con altre malattie. Il monitoraggio continuo della pressione aiuta a capire se la terapia è adeguata. Aggiungere un beta bloccante può migliorare sia la pressione che la frequenza cardiaca, con benefici anche per le ossa fragili. Ogni modifica della terapia deve essere fatta con attenzione e sotto controllo medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri

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