Che cosa è stato studiato
Un gruppo di 78 pazienti con una forma di debolezza del cuore chiamata cardiomiopatia dilatativa e che avevano bisogno di un dispositivo CRT-D è stato seguito per capire se la cicatrice nel cuore potesse prevedere il rischio di aritmie pericolose.
Prima di impiantare il dispositivo, è stata fatta una risonanza magnetica con contrasto per vedere e misurare la cicatrice nel cuore. In particolare, si è analizzato il centro e il bordo della cicatrice usando un programma speciale.
Cosa è stato osservato
Durante un periodo medio di 25 mesi, l'evento chiamato scarica appropriata del defibrillatore (cioè quando il dispositivo ha attivato una scarica per fermare un ritmo cardiaco pericoloso) è successo nell'11,5% dei pazienti.
Questo evento è considerato un segno di morte cardiaca improvvisa evitata grazie al dispositivo.
Quali caratteristiche della cicatrice sono importanti
Lo studio ha trovato che tre misure sono state le uniche a prevedere in modo indipendente questo rischio:
- La percentuale della massa totale della cicatrice (cioè quanto grande è la cicatrice rispetto al cuore).
- La massa del bordo della cicatrice (la parte esterna della cicatrice).
- La percentuale del bordo della cicatrice rispetto alla massa totale.
Ogni piccolo aumento in queste misure aumentava il rischio di ricevere una scarica dal defibrillatore.
Valori che indicano basso rischio
Se la cicatrice totale era inferiore al 16% della massa del cuore e la massa del bordo della cicatrice era inferiore a 9,5 grammi, il rischio di eventi pericolosi era praticamente nullo.
In conclusione
Misurare con precisione la cicatrice nel cuore usando la risonanza magnetica può aiutare a prevedere il rischio di aritmie gravi in pazienti con scompenso cardiaco e CRT-D. In particolare, una cicatrice piccola e con un bordo limitato sembra indicare un rischio molto basso di eventi pericolosi.