Che cos'è lo studio e chi ha partecipato
Lo studio ha incluso persone con scompenso cardiaco di grado moderato (classe funzionale NYHA II o III), con una funzione del cuore ridotta (frazione di eiezione del ventricolo sinistro ≤ 40%). Tutti avevano un battito cardiaco a riposo superiore a 65 battiti al minuto, nonostante ricevessero la migliore terapia medica disponibile.
In totale, 15 pazienti sono stati divisi in due gruppi in modo casuale: uno ha continuato con la sola terapia medica, l'altro ha ricevuto la terapia medica più un intervento chiamato simpaticectomia sinistra (LCSD), che consiste in un'operazione per ridurre l'attività di un nervo che influenza il cuore.
Obiettivi dello studio
- Obiettivo principale: verificare la sicurezza dell'intervento, controllando la mortalità e le complicazioni nel primo mese dopo l'operazione.
- Obiettivi secondari: valutare miglioramenti nella capacità di esercizio fisico, nella qualità della vita, nella funzione cardiaca, nell'attività nervosa e in alcuni parametri biologici legati al cuore.
Risultati principali
Dieci pazienti hanno ricevuto l'intervento di simpaticectomia sinistra. Non sono stati osservati problemi o complicazioni legate all'operazione.
Nel gruppo che ha ricevuto l'intervento, si sono registrati miglioramenti significativi in:
- Funzione cardiaca: la frazione di eiezione è aumentata da circa 25% a 33%, indicando un cuore che pompa meglio.
- Capacità di esercizio: la distanza percorsa nel test dei 6 minuti è aumentata da 167 a 198 metri, mostrando una migliore resistenza fisica.
- Qualità della vita: il punteggio di un questionario specifico è migliorato, suggerendo una percezione migliore dello stato di salute.
Altri parametri studiati non hanno mostrato cambiamenti significativi.
Follow-up a lungo termine
Durante un periodo medio di circa 2 anni e mezzo, nel gruppo trattato solo con la terapia medica, tre pazienti sono deceduti o hanno ricevuto un trapianto di cuore. Nel gruppo con l'intervento di simpaticectomia sinistra, tutti i pazienti erano vivi senza necessità di trapianto.
In conclusione
Questo studio pilota suggerisce che la simpaticectomia sinistra può essere un trattamento sicuro e utile per migliorare la funzione cardiaca, la capacità fisica e la qualità della vita in persone con scompenso cardiaco. Sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati.