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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/06/2012 Lettura: ~2 min

Blocco seno-atriale

Fonte
Domanda di M.P. su ECG con dubbio tra blocco seno-atriale e extrasistoli atriali.

Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 971 Sezione: 20

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice un dubbio su un esame cardiaco chiamato elettrocardiogramma (ECG) in una donna anziana. L'obiettivo è chiarire se il problema osservato riguarda un blocco del ritmo del cuore o un altro tipo di alterazione del battito.

Che cosa è stato osservato nell'ECG

Una donna di 89 anni, con pressione alta e in cura con farmaci per il cuore, ha riferito stanchezza e un po' di difficoltà a respirare durante lo sforzo. L'ECG ha mostrato un ritmo cardiaco chiamato ritmo sinusale con un possibile blocco seno-atriale di secondo grado, cioè un'interruzione temporanea del segnale che fa battere il cuore.

La spiegazione del medico esperto

Analizzando meglio l'ECG, il medico ha notato la presenza di extrasistoli atriali. Queste sono battiti prematuri che partono dalla parte superiore del cuore (atrio) e possono causare pause nel ritmo normale.

Queste pause non sono dovute a un blocco vero e proprio, ma a questi battiti anticipati che non vengono trasmessi ai ventricoli (le camere inferiori del cuore) perché arrivano troppo presto.

Come si riconoscono le extrasistoli atriali

  • Si vedono in alcune derivazioni specifiche dell'ECG (aVR e aVF) come un'attività anomala durante la fase di recupero del battito precedente.
  • Questi battiti prematuri si presentano in modo regolare, alternati a quelli normali (chiamato bigeminismo), facendo sembrare la frequenza cardiaca più bassa di quella reale.

Conclusione della diagnosi

Analizzando tutto il tracciato, si capisce che non c'è un vero blocco del segnale seno-atriale, ma piuttosto la presenza di extrasistoli atriali che spiegano le pause e il ritmo osservato.

In conclusione

Il problema osservato nell'ECG non è un blocco del segnale che fa battere il cuore, ma battiti prematuri dall'atrio che non sempre si trasmettono ai ventricoli. Questo chiarimento aiuta a capire meglio la situazione del ritmo cardiaco e a distinguere tra diverse cause di alterazioni nel battito.

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