Che cosa è stato osservato nell'ECG
Una donna di 89 anni, con pressione alta e in cura con farmaci per il cuore, ha riferito stanchezza e un po' di difficoltà a respirare durante lo sforzo. L'ECG ha mostrato un ritmo cardiaco chiamato ritmo sinusale con un possibile blocco seno-atriale di secondo grado, cioè un'interruzione temporanea del segnale che fa battere il cuore.
La spiegazione del medico esperto
Analizzando meglio l'ECG, il medico ha notato la presenza di extrasistoli atriali. Queste sono battiti prematuri che partono dalla parte superiore del cuore (atrio) e possono causare pause nel ritmo normale.
Queste pause non sono dovute a un blocco vero e proprio, ma a questi battiti anticipati che non vengono trasmessi ai ventricoli (le camere inferiori del cuore) perché arrivano troppo presto.
Come si riconoscono le extrasistoli atriali
- Si vedono in alcune derivazioni specifiche dell'ECG (aVR e aVF) come un'attività anomala durante la fase di recupero del battito precedente.
- Questi battiti prematuri si presentano in modo regolare, alternati a quelli normali (chiamato bigeminismo), facendo sembrare la frequenza cardiaca più bassa di quella reale.
Conclusione della diagnosi
Analizzando tutto il tracciato, si capisce che non c'è un vero blocco del segnale seno-atriale, ma piuttosto la presenza di extrasistoli atriali che spiegano le pause e il ritmo osservato.
In conclusione
Il problema osservato nell'ECG non è un blocco del segnale che fa battere il cuore, ma battiti prematuri dall'atrio che non sempre si trasmettono ai ventricoli. Questo chiarimento aiuta a capire meglio la situazione del ritmo cardiaco e a distinguere tra diverse cause di alterazioni nel battito.