Che cos'è la cardiomiopatia ipertrofica (HCM)?
La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia del cuore in cui il muscolo cardiaco si ispessisce in modo anomalo. Questo può causare difficoltà nel funzionamento del cuore.
Lo studio e i gruppi di pazienti
Un gruppo di medici ha seguito 84 persone con HCM che avevano sintomi al momento della diagnosi. Questi pazienti sono stati divisi in tre gruppi a seconda dei sintomi iniziali:
- Gruppo 1: 26 persone con insufficienza cardiaca, cioè il cuore non pompa abbastanza sangue.
- Gruppo 2: 34 persone con sincope (svenimenti) o palpitazioni (sensazione di battito irregolare o accelerato).
- Gruppo 3: 24 persone con dolore al petto.
Risultati dello studio
I pazienti sono stati osservati per circa 8 anni in media. Durante questo periodo:
- 25 pazienti (30%) sono deceduti o hanno ricevuto un trapianto di cuore.
- Nel gruppo 1 (insufficienza cardiaca), 14 su 26 (54%) hanno avuto questi eventi.
- Nel gruppo 2 (sincope/palpitazioni), 10 su 34 (29%) hanno avuto questi eventi.
- Nel gruppo 3 (dolore toracico), solo 1 su 24 (4%) ha avuto questi eventi.
La sopravvivenza senza trapianto a 1, 5 e 10 anni era:
- Gruppo 1: 100%, 79%, 52%
- Gruppo 2: 100%, 97%, 69%
- Gruppo 3: 96%, 96%, 96%
Fattori che influenzano la prognosi
L'analisi ha mostrato che due elementi erano particolarmente importanti per prevedere il rischio di morte o necessità di trapianto:
- Insufficienza cardiaca all'inizio della malattia (rischio aumentato di circa 2,6 volte).
- Diametro dell'atrio sinistro, cioè la dimensione di una parte del cuore, più grande è e maggiore è il rischio.
In conclusione
Il modo in cui si manifesta la cardiomiopatia ipertrofica al momento della diagnosi è molto importante per capire come potrà evolvere la malattia. In particolare, la presenza di insufficienza cardiaca e una maggiore dimensione dell'atrio sinistro indicano un rischio più alto di eventi gravi come la morte o il trapianto di cuore.