Che cosa sono gli ACE inibitori e i sartani
Gli ACE inibitori e i sartani (detti anche bloccanti del recettore dell’angiotensina, ARB) sono farmaci che aiutano a proteggere il cuore e i vasi sanguigni. Vengono usati per ridurre il rischio di problemi come infarto, ictus e insufficienza cardiaca.
Risultati principali della metanalisi
Una metanalisi ha raccolto i dati di 26 studi con oltre 108.000 pazienti ad alto rischio cardiovascolare, ma senza insufficienza cardiaca. Ecco cosa è emerso:
- Entrambi i farmaci, ACE inibitori e sartani, riduccono il rischio di un insieme di eventi gravi chiamato outcome composito, che include morte per cause cardiovascolari, infarto e ictus.
- Gli ACE inibitori hanno anche dimostrato di ridurre il rischio di:
- morte per tutte le cause, cioè non solo per problemi cardiaci;
- insufficienza cardiaca nuova, cioè quando il cuore inizia a non funzionare bene;
- nuova insorgenza di diabete mellito, una malattia che riguarda lo zucchero nel sangue.
- I sartani riducono significativamente il rischio di ictus e di diabete, ma non hanno mostrato una riduzione chiara della mortalità generale o dell’insufficienza cardiaca.
Cosa significa per i pazienti
Questi risultati indicano che entrambi i farmaci sono utili per ridurre eventi cardiovascolari gravi in persone ad alto rischio senza insufficienza cardiaca. Tuttavia, gli ACE inibitori offrono un beneficio aggiuntivo nel ridurre la mortalità generale e il rischio di sviluppare insufficienza cardiaca.
Quando gli ACE inibitori non possono essere usati, ad esempio per effetti collaterali, i sartani rappresentano una valida alternativa per proteggere il cuore e i vasi sanguigni.
In conclusione
In pazienti ad alto rischio cardiovascolare senza insufficienza cardiaca, sia gli ACE inibitori sia i sartani aiutano a ridurre il rischio di morte per cause cardiache, infarto, ictus e diabete. Gli ACE inibitori offrono anche una protezione in più contro la morte per tutte le cause e l’insorgenza di insufficienza cardiaca. I sartani sono un’ottima alternativa quando gli ACE inibitori non sono tollerati.