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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/01/2013 Lettura: ~2 min

ACE inibitori e sartani nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare senza insufficienza cardiaca

Fonte
Journal of the American College of Cardiology, Volume 61, Issue 2, 15 January 2013, Pages 131–142.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questa analisi riassume i risultati di studi importanti che hanno confrontato due tipi di farmaci usati per proteggere il cuore e i vasi sanguigni in persone con alto rischio di problemi cardiovascolari, ma senza insufficienza cardiaca. I dati mostrano come questi farmaci possano aiutare a ridurre eventi gravi come infarto, ictus e morte, offrendo informazioni utili per capire le differenze tra di essi.

Che cosa sono gli ACE inibitori e i sartani

Gli ACE inibitori e i sartani (detti anche bloccanti del recettore dell’angiotensina, ARB) sono farmaci che aiutano a proteggere il cuore e i vasi sanguigni. Vengono usati per ridurre il rischio di problemi come infarto, ictus e insufficienza cardiaca.

Risultati principali della metanalisi

Una metanalisi ha raccolto i dati di 26 studi con oltre 108.000 pazienti ad alto rischio cardiovascolare, ma senza insufficienza cardiaca. Ecco cosa è emerso:

  • Entrambi i farmaci, ACE inibitori e sartani, riduccono il rischio di un insieme di eventi gravi chiamato outcome composito, che include morte per cause cardiovascolari, infarto e ictus.
  • Gli ACE inibitori hanno anche dimostrato di ridurre il rischio di:
    • morte per tutte le cause, cioè non solo per problemi cardiaci;
    • insufficienza cardiaca nuova, cioè quando il cuore inizia a non funzionare bene;
    • nuova insorgenza di diabete mellito, una malattia che riguarda lo zucchero nel sangue.
  • I sartani riducono significativamente il rischio di ictus e di diabete, ma non hanno mostrato una riduzione chiara della mortalità generale o dell’insufficienza cardiaca.

Cosa significa per i pazienti

Questi risultati indicano che entrambi i farmaci sono utili per ridurre eventi cardiovascolari gravi in persone ad alto rischio senza insufficienza cardiaca. Tuttavia, gli ACE inibitori offrono un beneficio aggiuntivo nel ridurre la mortalità generale e il rischio di sviluppare insufficienza cardiaca.

Quando gli ACE inibitori non possono essere usati, ad esempio per effetti collaterali, i sartani rappresentano una valida alternativa per proteggere il cuore e i vasi sanguigni.

In conclusione

In pazienti ad alto rischio cardiovascolare senza insufficienza cardiaca, sia gli ACE inibitori sia i sartani aiutano a ridurre il rischio di morte per cause cardiache, infarto, ictus e diabete. Gli ACE inibitori offrono anche una protezione in più contro la morte per tutte le cause e l’insorgenza di insufficienza cardiaca. I sartani sono un’ottima alternativa quando gli ACE inibitori non sono tollerati.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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