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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/01/2013 Lettura: ~2 min

Diagnosi di Tachicardia Ventricolare in un monitoraggio Holter

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La diagnosi di Tachicardia Ventricolare è supportata dalla presenza di dissociazione atrio-ventricolare e dall'analisi delle morfologie dei complessi ventricolari registrati con Holter, che differiscono dalle registrazioni ECG standard a causa delle diverse posizioni degli elettrodi e modalità di registrazione.

Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

In questa spiegazione parleremo di come interpretare alcune anomalie del battito cardiaco registrate con un apparecchio chiamato Holter, usato per monitorare il cuore per 24 ore. Capiremo perché in certi casi sia corretto sospettare una specifica aritmia chiamata Tachicardia Ventricolare e come riconoscerla con sicurezza.

Che cosa significa Tachicardia Ventricolare (TV)?

La Tachicardia Ventricolare è un tipo di aritmia in cui il cuore batte troppo velocemente a causa di impulsi che partono da una zona anomala nei ventricoli, le camere inferiori del cuore. Questo può essere pericoloso e quindi è importante riconoscerla correttamente.

Quando si usa il monitoraggio Holter?

L'Holter è un dispositivo che registra l'attività elettrica del cuore per 24 ore o più, mentre la persona svolge le sue attività quotidiane. Questo aiuta a vedere se ci sono problemi che non si notano durante una visita normale.

È corretto diagnosticare una Tachicardia Ventricolare con l'Holter?

Non solo è corretto, ma in questo caso specifico la diagnosi di Tachicardia Ventricolare è la più probabile. Per confermarlo, si cerca un fenomeno chiamato dissociazione atrio-ventricolare, cioè un "disallineamento" tra gli impulsi che arrivano dagli atri (le camere superiori) e quelli dei ventricoli.

Cosa si osserva nel tracciato?

  • Si vede un'onda chiamata onda P sinusale che compare regolarmente e non è collegata ai battiti ventricolari anomali.
  • Il primo battito anomalo (complesso largo) non è preceduto da questa onda P e non è abbastanza precoce da essere spiegato come un semplice disturbo di conduzione.

Questi elementi indicano che i battiti anomali partono direttamente dai ventricoli, confermando la diagnosi di Tachicardia Ventricolare.

Perché è difficile distinguere tra battiti anomali e disturbi di conduzione con l'Holter?

I criteri usati per distinguere tra un battito anomalo e un disturbo nella trasmissione dell'impulso (chiamato aberranza) sono difficili da applicare con l'Holter perché:

  • Le posizioni degli elettrodi e il tipo di registrazione sono diversi rispetto all'ECG standard fatto in ospedale.
  • Le derivazioni (i canali di registrazione) sono diverse, influenzando l'aspetto dei segnali.

In questo caso, i segnali osservati in alcune derivazioni indicano chiaramente che l'origine dei battiti anomali è ventricolare e non un semplice disturbo di conduzione.

In conclusione

La registrazione Holter mostra con chiarezza una Tachicardia Ventricolare, confermata dalla presenza di dissociazione atrio-ventricolare e dall'analisi dei segnali elettrici. Sebbene distinguere tra battiti anomali e disturbi di conduzione possa essere complicato, in questo caso i segni sono chiari e indicano un'origine ventricolare dell'aritmia.

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