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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/01/2013 Lettura: ~2 min

Il rischio di una prima terapia con defibrillatore impiantabile è maggiore nei pazienti sovrappeso ma non in quelli obesi

Fonte
Heart Lung. 2013 Jan 7; doi: 10.1016/j.hrtlng.2012.12.008.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Daniela Righi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come il rischio di ricevere una prima terapia con un defibrillatore impiantabile (ICD) sia legato al peso corporeo, misurato attraverso l'indice di massa corporea (BMI), in persone con insufficienza cardiaca. È importante capire che il rischio può variare a seconda se una persona è normopeso, sovrappeso o obesa.

Che cosa significa BMI e ICD

BMI (indice di massa corporea) è un numero che si ottiene dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell'altezza in metri. Serve per capire se una persona ha un peso normale, è sovrappeso o obesa.

ICD (defibrillatore impiantabile) è un dispositivo medico che viene inserito nel corpo per aiutare a correggere problemi del ritmo cardiaco, inviando una scarica elettrica quando necessario.

Lo studio e i suoi risultati

Un gruppo di ricercatori ha analizzato 464 persone con insufficienza cardiaca, cioè con un cuore che non pompa il sangue in modo efficiente. Tutti avevano un ICD impiantato e una funzione cardiaca ridotta (frazione di eiezione ≤ 40%).

Hanno diviso queste persone in tre gruppi in base al loro BMI:

  • Normale: BMI da 18,5 a meno di 25
  • Sovrappeso: BMI da 25 a meno di 30
  • Obeso: BMI uguale o superiore a 30

Hanno poi valutato il rischio di ricevere una prima terapia con l'ICD, cioè la prima volta che il dispositivo ha dovuto intervenire per un problema al cuore.

Cosa hanno trovato

Il rischio di dover usare per la prima volta l'ICD era più alto nelle persone sovrappeso rispetto a quelle con peso normale. Invece, nelle persone obese, questo rischio non era aumentato rispetto a chi ha un peso normale.

In pratica, il rischio ha una forma a "U" rispetto al BMI: è più alto nei sovrappeso, più basso nei normopeso e non aumenta negli obesi.

In conclusione

Lo studio suggerisce che tra le persone con insufficienza cardiaca e defibrillatore impiantabile, chi è sovrappeso ha un rischio maggiore di ricevere una prima terapia dal dispositivo. Questo rischio non sembra aumentare nelle persone obese. Questi dati aiutano a comprendere meglio come il peso corporeo possa influenzare la gestione della malattia cardiaca.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Daniela Righi

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