Che cosa è stato studiato
Un gruppo di pazienti con scompenso cardiaco ha ricevuto un impianto di CRT tra il 2008 e il 2011. Sono stati divisi in tre gruppi in base all'età:
- meno di 70 anni (76 persone),
- tra 70 e 79 anni (95 persone),
- 80 anni o più (49 persone).
Lo studio ha osservato diversi aspetti dopo l'impianto, come:
- il cambiamento nella forma e funzione del ventricolo sinistro, cioè la parte del cuore che pompa il sangue al corpo,
- la capacità di svolgere attività quotidiane (funzionalità),
- le ospedalizzazioni dovute a peggioramento dello scompenso cardiaco,
- la mortalità, cioè il numero di decessi.
Cosa è stato osservato a 6 mesi
Dopo sei mesi dall'impianto, tutti i gruppi hanno mostrato miglioramenti simili:
- il ventricolo sinistro ha avuto un rimodellamento positivo, cioè ha migliorato la sua forma e funzione,
- la classe funzionale NYHA, che misura la gravità dei sintomi, è migliorata in modo simile in tutti.
Risultati durante il follow-up
Durante un periodo medio di 20 mesi, sono stati registrati:
- 32 decessi,
- 66 ricoveri per insufficienza cardiaca.
I pazienti più anziani avevano un tasso di mortalità annuale più alto (15%) rispetto ai gruppi più giovani (6% e 8%). Tuttavia, il tempo trascorso fino alla morte o al primo ricovero per insufficienza cardiaca non differiva tra i gruppi di età.
Cause principali di morte
La causa più comune di morte è stata una progressiva riduzione della capacità del cuore di pompare sangue (50%). Inoltre, molti decessi (41%) sono stati legati a complicazioni di salute associate.
In conclusione
L'impianto di CRT porta benefici simili a pazienti di tutte le età, migliorando la funzione cardiaca e i sintomi. Anche se i pazienti più anziani mostrano un rischio più alto di mortalità, il tempo prima di peggioramenti gravi o ricoveri è simile a quello dei più giovani. Questo suggerisce che la CRT può essere efficace anche negli ultrasettantenni con scompenso cardiaco.