Che cos'è la fibrillazione atriale e perché è importante identificarla
La fibrillazione atriale (FA) è un'alterazione del battito del cuore che può essere difficile da notare perché spesso non dà sintomi evidenti. Tuttavia, chi ne soffre ha un rischio maggiore di sviluppare un ictus, un problema serio che colpisce il cervello.
Lo studio su persone anziane a rischio
In uno studio condotto in Svezia sono state coinvolte 848 persone di 75-76 anni. Tutti hanno fatto un controllo medico di base, che includeva un elettrocardiogramma (ECG) a 12 derivazioni, un esame che registra l'attività elettrica del cuore.
Un gruppo di 403 persone, con un punteggio di rischio chiamato CHADS2 ≥ 2 e senza diagnosi precedente di FA, ha effettuato anche un monitoraggio elettrocardiografico transtelefonico. Questo significa che hanno usato un piccolo dispositivo portatile per registrare il battito cardiaco per 20-30 secondi, due volte al giorno, per due settimane.
Risultati principali
- Il 9,6% delle persone (81 su 848) aveva già una diagnosi di FA.
- Tra questi, il 43% non assumeva una terapia anticoagulante, che serve a prevenire l’ictus.
- Il monitoraggio con l’ECG a 12 derivazioni ha trovato 10 persone (1,2%) con FA non diagnosticata prima.
- Estendendo il monitoraggio transtelefonico ai 403 soggetti, la FA non diagnosticata è stata trovata nel 7,4% dei casi.
- Nel complesso, la presenza di FA nella popolazione studiata è stata del 14,3%.
- Nei soggetti senza diagnosi precedente di FA, la prevalenza era del 5,2%.
Implicazioni dello studio
Lo studio suggerisce che fare uno screening mirato per la fibrillazione atriale in persone a rischio può aiutare a scoprire molti casi non noti. Questo è importante perché chi viene identificato può iniziare una terapia anticoagulante, che riduce la possibilità di ictus.
Le linee guida attuali raccomandano di controllare il battito cardiaco nelle persone sopra i 65 anni, soprattutto se il polso è irregolare. Lo studio mostra che il monitoraggio transtelefonico per due settimane può individuare più persone con FA asintomatica, cioè senza sintomi evidenti.
Resta però da capire se questo tipo di screening sia conveniente in termini di costi e benefici per il sistema sanitario.
In conclusione
Lo screening per la fibrillazione atriale in persone anziane a rischio può identificare molti casi non diagnosticati prima. Questo permette di iniziare una terapia che può prevenire l’ictus. Tuttavia, è necessario valutare meglio il rapporto tra costi e benefici di questo approccio.