Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha voluto capire se i fattori noti come i geni, altri farmaci, lo stile di vita e l'assunzione regolare del farmaco possono spiegare completamente perché alcune persone rispondono diversamente al clopidogrel.
Come è stato condotto lo studio
- 160 persone sane, di età tra 20 e 53 anni, sono state scelte per lo studio.
- Tutti avevano un particolare gene (CYP2C19) che aiuta a trasformare il clopidogrel nella sua forma attiva.
- Per diverse settimane, i partecipanti non hanno assunto nicotina, farmaci prescritti o da banco, caffeina o alcol, e hanno seguito una dieta controllata.
- Hanno preso 75 mg di clopidogrel ogni giorno per 9 giorni.
- Al nono giorno sono stati misurati i livelli del farmaco attivo nel sangue e la risposta delle piastrine, che sono le cellule coinvolte nella formazione dei coaguli.
Risultati principali
- La quantità del farmaco attivo nel sangue variava molto tra le persone.
- Anche la risposta delle piastrine, valutata con diversi test, mostrava grandi differenze tra i partecipanti.
- I fattori noti spiegavano solo una parte di questa variabilità: circa il 18% per la quantità del farmaco e tra il 32% e il 64% per la risposta delle piastrine.
- Quasi la metà delle persone (45%) aveva una risposta ridotta al clopidogrel, cioè le piastrine restavano più attive nonostante il trattamento.
Cosa significa tutto questo
Anche eliminando o controllando tutti i fattori conosciuti che possono influenzare il clopidogrel, la sua azione varia molto da persona a persona. Questo suggerisce che ci sono altri motivi ancora sconosciuti che possono far sì che alcune persone non rispondano bene al farmaco.
Una risposta ridotta al clopidogrel può aumentare il rischio di problemi cardiaci futuri, perché le piastrine rimangono più attive e possono formare coaguli.
In conclusione
La risposta al clopidogrel è molto diversa tra le persone, anche quando si escludono tutti i fattori noti che possono influenzarla. Questo indica che esistono cause ancora da scoprire che influenzano l'efficacia del farmaco e la protezione contro eventi cardiovascolari.