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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/02/2013 Lettura: ~2 min

Significato del prolungamento del QRS nello scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta o preservata

Fonte
Studio pubblicato su European Heart Journal, Volume 34, Numero 7, 14 febbraio 2013.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio analizza come la durata del complesso QRS, un segno che si può vedere nell'elettrocardiogramma, sia collegata alla gravità e alla prognosi dello scompenso cardiaco. Comprendere questo legame può aiutare a valutare meglio il rischio di mortalità e a considerare possibili trattamenti.

Che cos'è il QRS e perché è importante

Il complesso QRS è una parte dell'elettrocardiogramma (ECG) che rappresenta l'attivazione elettrica dei ventricoli del cuore, cioè la fase in cui il cuore si contrae per pompare il sangue. La sua durata normale è inferiore a 120 millisecondi (ms). Un prolungamento del QRS significa che questa attivazione è più lenta del normale.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Sono stati analizzati 25.171 pazienti con scompenso cardiaco, con un'età media di circa 75 anni e con una percentuale di donne del 40%. I pazienti sono stati divisi in gruppi in base alla frazione di eiezione (FE), che indica quanto bene il cuore pompa il sangue. La FE può essere ridotta o preservata (normale).

Risultati principali

  • Il 31% dei pazienti aveva un QRS lungo almeno 120 ms.
  • Fattori associati a un QRS più lungo erano: età avanzata, sesso maschile, una forma specifica di malattia cardiaca chiamata cardiomiopatia dilatativa, scompenso cardiaco di lunga durata e una frazione di eiezione più bassa.
  • La sopravvivenza a un anno era del 77% per chi aveva QRS ≥ 120 ms, rispetto all'82% per chi aveva QRS più corto.
  • A 5 anni, la sopravvivenza era del 42% nel gruppo con QRS lungo e del 51% in quello con QRS normale.
  • Il rischio di morte per qualsiasi causa era leggermente più alto (circa l'11% in più) nei pazienti con QRS prolungato, anche dopo aver considerato altri fattori.
  • Questo rischio non dipendeva dal valore della frazione di eiezione, cioè il QRS lungo era un fattore di rischio indipendente.

Implicazioni

Il prolungamento del QRS è collegato ad altri segni di gravità dello scompenso cardiaco. Inoltre, rappresenta un rischio aggiuntivo di mortalità che non si spiega solo con la funzione di pompa del cuore. Questo potrebbe aiutare a decidere se alcuni pazienti con scompenso e frazione di eiezione preservata potrebbero beneficiare di trattamenti specifici, come l'impianto di un dispositivo chiamato terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT).

In conclusione

Un QRS prolungato è un segno importante che indica un rischio maggiore di mortalità nelle persone con scompenso cardiaco, indipendentemente da quanto bene il cuore pompa il sangue. Riconoscere questo può aiutare a valutare meglio la gravità della malattia e a considerare possibili opzioni di trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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