Che cosa ha studiato la ricerca
Lo studio ha analizzato 9.245 persone tra i 12 e i 39 anni per capire quali fattori aumentano il rischio di mortalità, cioè il rischio di morire prematuramente.
I principali fattori di rischio considerati
- Adiposità: misurata in tre modi diversi, con particolare attenzione al rapporto tra la circonferenza della vita e quella dei fianchi.
- Emoglobina glicata (HbA1c): un esame che indica il livello medio di zucchero nel sangue negli ultimi mesi.
- Colesterolo: i livelli di grassi nel sangue.
- Pressione arteriosa: la forza con cui il sangue spinge sulle pareti delle arterie.
- Fumo: il consumo di sigarette o altri prodotti a base di tabacco.
Risultati principali
- Chi fuma ha un rischio di morte aumentato dell’86% rispetto a chi non fuma.
- Un rapporto vita-fianchi superiore a 0,65 (che indica un accumulo di grasso nella zona addominale) aumenta il rischio di morte del 139% rispetto a un rapporto inferiore a 0,5.
- Chi ha un valore di HbA1c superiore al 6,5% (che indica un livello alto di zucchero nel sangue, come nel diabete) ha un rischio di morte aumentato del 281% rispetto a chi ha valori inferiori al 5,7%.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati mostrano che l’obesità localizzata nella pancia, il fumo e l’elevato zucchero nel sangue sono i fattori più importanti che aumentano il rischio di morte prematura nei giovani e negli adolescenti.
In conclusione
Per i giovani, mantenere un peso sano, evitare il fumo e controllare i livelli di zucchero nel sangue sono aspetti fondamentali per ridurre il rischio di problemi seri e prolungare la vita.