Che cosa è stato studiato
È noto che le persone di origine africana hanno una probabilità più alta di avere ipertensione (pressione alta) e livelli più bassi nel sangue di 25-idrossivitamina D (chiamata anche 25iD), una forma di vitamina D nel corpo.
Un gruppo di ricercatori ha voluto capire se prendere integratori di vitamina D potesse influenzare la pressione arteriosa in queste persone.
Come è stato condotto lo studio
- Dal 2008 al 2010 sono stati coinvolti 283 adulti di origine africana, con età media di 51 anni.
- Le persone sono state divise casualmente in quattro gruppi, senza sapere quale trattamento stavano ricevendo (studio "doppio cieco").
- Per 3 mesi hanno assunto ogni giorno una delle seguenti dosi: placebo (senza principio attivo), 1000, 2000 o 4000 unità internazionali (UI) di colecalciferolo (vitamina D).
- Prima e dopo i 3 mesi sono stati misurati la pressione arteriosa sistolica (la pressione quando il cuore batte), la pressione diastolica (pressione quando il cuore è a riposo) e i livelli nel sangue di 25iD.
Risultati principali
- Chi ha preso il placebo ha avuto un leggero aumento della pressione sistolica (+1,7 mmHg).
- Chi ha preso 1000 UI di vitamina D ha avuto una piccola riduzione (-0,66 mmHg).
- Con 2000 UI la riduzione è stata più evidente (-3,4 mmHg).
- Con 4000 UI la riduzione è stata ancora maggiore (-4,0 mmHg).
- In media, ogni 1000 UI in più di vitamina D assunta ha portato a una riduzione di 1,4 mmHg della pressione sistolica.
- Inoltre, ogni aumento di 1 ng/ml nel livello di 25iD nel sangue ha portato a una riduzione di 0,2 mmHg della pressione sistolica.
- La vitamina D non ha avuto effetti sulla pressione diastolica.
Che cosa significa
Questi risultati suggeriscono che aumentare i livelli di vitamina D nel sangue, tramite integratori, può aiutare a ridurre la pressione arteriosa sistolica, che è un importante fattore di rischio per problemi cardiaci.
La riduzione osservata è modesta ma significativa, e potrebbe essere particolarmente utile in persone con livelli bassi di vitamina D e pressione alta.
In conclusione
L’assunzione di colecalciferolo (vitamina D) in dosi crescenti è associata a una riduzione della pressione arteriosa sistolica nelle persone di origine africana, senza influenzare la pressione diastolica. Ogni aumento dei livelli di vitamina D nel sangue contribuisce a una diminuzione della pressione sistolica, suggerendo un possibile beneficio nel controllo dell’ipertensione in questa popolazione.