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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/03/2013 Lettura: ~2 min

L’assunzione di vitamina D riduce la pressione arteriosa sistolica

Fonte
Hypertension 2013 Apr;61(4):779-85.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Daniela Righi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come l’assunzione di vitamina D, chiamata anche colecalciferolo, possa aiutare a ridurre la pressione arteriosa sistolica, in particolare in persone di origine africana che spesso hanno livelli più bassi di questa vitamina e una pressione più alta. I risultati derivano da uno studio scientifico che ha osservato gli effetti di diverse dosi di vitamina D sulla pressione sanguigna.

Che cosa è stato studiato

È noto che le persone di origine africana hanno una probabilità più alta di avere ipertensione (pressione alta) e livelli più bassi nel sangue di 25-idrossivitamina D (chiamata anche 25iD), una forma di vitamina D nel corpo.

Un gruppo di ricercatori ha voluto capire se prendere integratori di vitamina D potesse influenzare la pressione arteriosa in queste persone.

Come è stato condotto lo studio

  • Dal 2008 al 2010 sono stati coinvolti 283 adulti di origine africana, con età media di 51 anni.
  • Le persone sono state divise casualmente in quattro gruppi, senza sapere quale trattamento stavano ricevendo (studio "doppio cieco").
  • Per 3 mesi hanno assunto ogni giorno una delle seguenti dosi: placebo (senza principio attivo), 1000, 2000 o 4000 unità internazionali (UI) di colecalciferolo (vitamina D).
  • Prima e dopo i 3 mesi sono stati misurati la pressione arteriosa sistolica (la pressione quando il cuore batte), la pressione diastolica (pressione quando il cuore è a riposo) e i livelli nel sangue di 25iD.

Risultati principali

  • Chi ha preso il placebo ha avuto un leggero aumento della pressione sistolica (+1,7 mmHg).
  • Chi ha preso 1000 UI di vitamina D ha avuto una piccola riduzione (-0,66 mmHg).
  • Con 2000 UI la riduzione è stata più evidente (-3,4 mmHg).
  • Con 4000 UI la riduzione è stata ancora maggiore (-4,0 mmHg).
  • In media, ogni 1000 UI in più di vitamina D assunta ha portato a una riduzione di 1,4 mmHg della pressione sistolica.
  • Inoltre, ogni aumento di 1 ng/ml nel livello di 25iD nel sangue ha portato a una riduzione di 0,2 mmHg della pressione sistolica.
  • La vitamina D non ha avuto effetti sulla pressione diastolica.

Che cosa significa

Questi risultati suggeriscono che aumentare i livelli di vitamina D nel sangue, tramite integratori, può aiutare a ridurre la pressione arteriosa sistolica, che è un importante fattore di rischio per problemi cardiaci.

La riduzione osservata è modesta ma significativa, e potrebbe essere particolarmente utile in persone con livelli bassi di vitamina D e pressione alta.

In conclusione

L’assunzione di colecalciferolo (vitamina D) in dosi crescenti è associata a una riduzione della pressione arteriosa sistolica nelle persone di origine africana, senza influenzare la pressione diastolica. Ogni aumento dei livelli di vitamina D nel sangue contribuisce a una diminuzione della pressione sistolica, suggerendo un possibile beneficio nel controllo dell’ipertensione in questa popolazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Daniela Righi

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