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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/03/2013 Lettura: ~3 min

Quando usare i nitrati nello scompenso cardiaco?

Fonte
Vizzardi E et al., When should we use nitrates in congestive heart failure? Cardiovasc Ther. 2013 Feb;31(1):27-31; ESC guidelines 2012; AHA guidelines 2009; HFSA guidelines 2010.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1098 Sezione: 31

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione comune che colpisce molte persone, soprattutto con l'avanzare dell'età. I nitrati sono farmaci importanti che possono aiutare a migliorare i sintomi e la qualità della vita in chi soffre di questa malattia. In questo testo spieghiamo quando e perché si usano i nitrati nel trattamento dello scompenso cardiaco, in modo semplice e chiaro.

Che cos'è lo scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Colpisce circa il 2-3% della popolazione nei paesi occidentali e diventa più frequente con l'invecchiamento. Questa malattia può causare sintomi come affaticamento, gonfiore e difficoltà a respirare.

Il ruolo dei nitrati nello scompenso cardiaco

I nitrati sono farmaci che aiutano a dilatare i vasi sanguigni, cioè ad allargarli. Questo permette al cuore di lavorare meglio, riducendo la pressione che deve affrontare per pompare il sangue. I nitrati possono essere di due tipi principali:

  • Organici, come la nitroglicerina;
  • Inorganici, come il sodio nitroprussiato.

Agendo sulle cellule dei vasi sanguigni, i nitrati riducono la quantità di calcio all'interno di queste cellule, favorendo così la dilatazione dei vasi. Questo porta a una diminuzione della pressione nel cuore e nei polmoni, migliorando la circolazione e riducendo i sintomi.

Quando si usano i nitrati

Le linee guida internazionali indicano diversi casi in cui i nitrati sono utili nel trattamento dello scompenso cardiaco:

  • Scompenso cardiaco acuto con congestione o edema polmonare (accumulo di liquido nei polmoni) e pressione arteriosa sistolica superiore a 110 mmHg, se non ci sono gravi problemi alle valvole del cuore;
  • In aggiunta ai diuretici (farmaci che aiutano a eliminare i liquidi) quando questi ultimi non sono sufficienti a migliorare i sintomi;
  • Scompenso cardiaco cronico, soprattutto se alcuni farmaci come ACE-inibitori o sartani non sono tollerati, in associazione con altri trattamenti come beta-bloccanti e antialdosteronici, specialmente in pazienti con ridotta funzione del cuore e sintomi persistenti;
  • Nei pazienti afro-americani con sintomi moderati o gravi, i nitrati in combinazione con altri farmaci possono migliorare la sopravvivenza e ridurre le ospedalizzazioni;
  • Per il trattamento dell'angina (dolore al petto) persistente nei pazienti con scompenso cardiaco, soprattutto se non possono assumere beta-bloccanti.

Benefici e considerazioni sull'uso dei nitrati

I nitrati aiutano a migliorare l'equilibrio tra il lavoro del cuore e l'ossigeno di cui ha bisogno. Possono essere somministrati in diverse forme, come compresse, cerotti da applicare sulla pelle o infusioni endovenose (direttamente nel sangue). L'uso di cerotti transdermici è particolarmente utile per facilitare l'assunzione e migliorare l'aderenza alla terapia.

Un fenomeno noto come tolleranza può ridurre l'efficacia dei nitrati se usati continuamente senza pause. Tuttavia, questo problema può essere gestito facilmente con l'uso di finestre temporali senza farmaco, soprattutto con i cerotti.

In conclusione

I nitrati sono farmaci fondamentali nel trattamento dello scompenso cardiaco, sia nella fase acuta che cronica. Grazie alla loro capacità di dilatare i vasi sanguigni, aiutano a ridurre la pressione sul cuore e a migliorare i sintomi. Le linee guida raccomandano il loro uso in specifiche situazioni cliniche, sempre sotto controllo medico. La forma di somministrazione può essere adattata per facilitare l'assunzione e gestire eventuali effetti come la tolleranza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri

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