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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/04/2013 Lettura: ~2 min

Fosfatasi alcalina nel sangue come indicatore di rischio dopo infarto e interventi cardiaci

Fonte
Eur Heart J (2013) 34 (12): 920-931.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Ilaria Ferrari Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fosfatasi alcalina è un enzima presente nel sangue che può aiutare a capire il rischio di problemi dopo un infarto o un intervento al cuore. Questo studio ha esaminato quanto i suoi livelli siano legati alla possibilità di complicazioni o di mortalità in persone con malattie cardiache.

Che cos'è la fosfatasi alcalina e perché è importante

La fosfatasi alcalina (ALP) è un enzima che si trova nel sangue. Livelli più alti di ALP sono stati collegati a un rischio maggiore di mortalità in persone che hanno avuto un infarto miocardico o problemi dopo l'impianto di uno stent coronarico (un piccolo tubicino usato per mantenere aperte le arterie del cuore).

Lo studio e i pazienti coinvolti

Lo studio ha seguito 1.636 pazienti con malattia delle arterie del cuore (malattia coronarica) che avevano ricevuto uno stent a rilascio di farmaco, un tipo speciale di stent che rilascia medicine per prevenire il restringimento delle arterie.

Per avere dati più chiari, sono stati esclusi pazienti con malattie del fegato o tumori, poiché queste condizioni possono influenzare i livelli di ALP.

Come sono stati analizzati i livelli di ALP

I pazienti sono stati divisi in tre gruppi in base ai livelli di ALP misurati all'inizio dello studio:

  • Gruppo con ALP basso (<63 UI/L)
  • Gruppo con ALP medio (63-78 UI/L)
  • Gruppo con ALP alto (>78 UI/L)

Il tempo medio di osservazione è stato di circa 2 anni (762 giorni).

Risultati principali

  • È stata trovata una relazione chiara e significativa: più alto era il livello di ALP, maggiore era il rischio di mortalità per qualsiasi causa.
  • Il gruppo con ALP più alto aveva un rischio di morte più di 4 volte superiore rispetto a quello con ALP più basso.
  • Questa associazione è stata confermata anche in pazienti con angina stabile o instabile (tipi di dolore al petto legati a problemi cardiaci).
  • Per la mortalità cardiovascolare (morti causate da problemi al cuore), infarto e trombosi dello stent (formazione di coaguli nel tubicino), il rischio era significativamente più alto nel gruppo con ALP elevata.
  • Combinando la misurazione di ALP con quella della proteina C-reattiva (un altro indicatore di infiammazione), è stato possibile prevedere meglio il rischio rispetto a usare un solo parametro.
  • Infine, livelli più alti di ALP erano legati alla presenza di calcificazioni nelle arterie coronarie, cioè depositi di calcio che possono rendere le arterie più rigide e meno funzionali.

In conclusione

Il livello di fosfatasi alcalina nel sangue può fornire informazioni importanti sul rischio di morte e complicazioni in persone con malattie cardiache che hanno ricevuto uno stent. Valutare insieme ALP e altri indicatori come la proteina C-reattiva può aiutare a capire meglio la situazione del paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Ferrari

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