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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/04/2013 Lettura: ~3 min

NSTEMI in paziente con insufficienza renale cronica: rischi e precauzioni

Fonte
Dott.ssa Maria Zaccaria, Laboratorio di Emodinamica – U.O. Cardiologia, Azienda Ospedaliera “Card. G. Panico” – Tricase (Le)

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Maria Zaccaria Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1080 Sezione: 28

Introduzione

Questo testo descrive il caso di una donna con problemi cardiaci e insufficienza renale cronica, evidenziando come si possa gestire al meglio il trattamento per bilanciare i rischi di problemi al cuore e di sanguinamenti. Verrà spiegato il ruolo di un farmaco specifico, il ticagrelor, che può essere utile in questi casi.

Che cosa è successo alla paziente

Una donna di 52 anni, con una malattia autoimmune chiamata Lupus eritematoso sistemico e insufficienza renale cronica, si è presentata in ospedale per difficoltà a respirare e dolore al collo, dopo un forte stress emotivo. Aveva anche fastidio al petto da alcuni giorni.

All'arrivo, i suoi esami cardiaci mostravano segni di problemi al cuore, ma non era in dolore. Gli esami del sangue indicavano un aumento di una sostanza chiamata troponina, che segnala danno al muscolo cardiaco.

Diagnosi e trattamento iniziale

Le è stata diagnosticata una NSTEMI, cioè un tipo di infarto del cuore senza alterazioni evidenti in alcune parti dell'elettrocardiogramma. È stata trasferita in un reparto specializzato per monitoraggio e cura.

Per ridurre il rischio di ulteriori danni al cuore e prevenire la formazione di coaguli, le sono stati somministrati diversi farmaci, tra cui:

  • aspirina, per fluidificare il sangue;
  • ticagrelor, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli più efficacemente;
  • fondaparinux, un anticoagulante;
  • nitroglicerina, per migliorare il flusso di sangue al cuore;
  • statine, per controllare il colesterolo;
  • farmaci per la pressione alta.

Intervento cardiologico

Dopo circa 15 ore, è stata eseguita una coronarografia, un esame che permette di vedere le arterie del cuore. È stata trovata una grave ostruzione (stenosi del 90%) in un'arteria importante.

Per risolvere il problema, è stata fatta un'angioplastica, cioè l'inserimento di un piccolo palloncino e uno stent (una specie di tubicino) per aprire l'arteria e ripristinare il normale flusso di sangue.

L'intervento è andato bene e la paziente non ha avuto complicazioni.

Gestione dopo l'intervento e follow-up

La paziente è stata dimessa dopo otto giorni con una terapia personalizzata che includeva i farmaci per il cuore e per la pressione, oltre all'aspirina e al ticagrelor per almeno un anno.

Al controllo dopo un mese, la paziente stava bene, senza nuovi dolori al petto o sanguinamenti, e la funzione dei reni era stabile.

Importanza della funzione renale nelle sindromi coronariche acute

Circa il 30-40% delle persone con problemi cardiaci come la paziente ha anche una disfunzione renale. Questa condizione rende più difficile il trattamento perché aumenta sia il rischio di eventi cardiaci gravi sia quello di sanguinamenti.

L'insufficienza renale può:

  • favorire l'accumulo di placche nelle arterie (aterosclerosi);
  • causare infiammazione e stress nelle cellule del corpo;
  • aumentare la tendenza del sangue a formare coaguli;
  • rendere più difficile usare alcuni farmaci senza effetti collaterali.

Il ruolo del ticagrelor

Il ticagrelor è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli nel sangue, riducendo il rischio di infarto e ictus. Studi scientifici hanno mostrato che, nei pazienti con problemi renali da lievi a moderati, il ticagrelor è più efficace di altri farmaci simili e non aumenta il rischio di sanguinamenti gravi.

Per questo motivo, nel caso descritto è stato scelto il ticagrelor come trattamento associato all'aspirina.

È importante sapere che nei pazienti con insufficienza renale molto grave, come quelli in dialisi, non ci sono ancora dati sufficienti per consigliare questo farmaco.

In conclusione

La gestione di pazienti con problemi cardiaci e insufficienza renale richiede un equilibrio attento tra prevenire nuovi eventi cardiaci e limitare il rischio di sanguinamenti. Il ticagrelor è un'opzione efficace e sicura per molti pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata, contribuendo a migliorare la prognosi e la qualità della vita.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Maria Zaccaria

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