Che cos'è la sindrome cardio-renale
La sindrome cardio-renale si verifica quando si presentano insieme due problemi:
- Anemia, cioè un basso livello di emoglobina nel sangue (meno di 13 g/dL negli uomini e meno di 12 g/dL nelle donne). L'emoglobina è una proteina che trasporta l'ossigeno nel sangue.
- Malattia renale cronica in uno stadio moderato o avanzato, definita come una ridotta capacità dei reni di filtrare il sangue (velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 60 ml/min/1,73 m2).
Lo studio sui pazienti con insufficienza cardiaca
Uno studio ha analizzato 784 pazienti con insufficienza cardiaca seguiti per circa 2,5 anni. Tra questi, il 30% aveva la sindrome cardio-renale. Questi pazienti erano in media più anziani (77 anni contro 67 anni) e avevano più spesso altre malattie come il diabete e problemi al cuore causati da ridotto apporto di sangue (cardiopatia ischemica).
Risultati importanti
- I pazienti con sindrome cardio-renale avevano un rischio di morte più alto (51% contro 26%).
- Erano più spesso affetti da una funzione ridotta del cuore, misurata con la frazione di eiezione ventricolare sinistra inferiore al 45%.
- La presenza di anemia e malattia renale insieme rappresentava un segnale di peggioramento della salute.
Fattori che aumentano il rischio di mortalità
Tra i pazienti con sindrome cardio-renale, i fattori che aumentavano il rischio di morte erano:
- Una funzione cardiaca più compromessa.
- Non assumere farmaci chiamati β bloccanti, che aiutano il cuore a lavorare meglio.
- Una maggiore gravità dei sintomi, secondo una classificazione chiamata classe NYHA.
- Un'età più avanzata.
In conclusione
La sindrome cardio-renale è una condizione comune nelle persone con insufficienza cardiaca e si associa a un rischio più alto di problemi di salute e mortalità. Riconoscere questa sindrome aiuta a capire meglio la situazione del paziente e l'importanza di un trattamento adeguato.