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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/05/2013 Lettura: ~2 min

Studio IRIDE: l’impianto del defibrillatore impiantabile (ICD) è efficace nella pratica clinica per prevenire la morte cardiaca improvvisa

Fonte
Int J Cardiol. 5273(12)01671-3.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio IRIDE ha valutato l’efficacia dei defibrillatori impiantabili (ICD) nella prevenzione della morte cardiaca improvvisa in pazienti a rischio. I risultati mostrano che l’uso di questi dispositivi è utile non solo in teoria, ma anche nella pratica clinica quotidiana.

Che cos’è lo studio IRIDE

Lo studio IRIDE è una ricerca condotta su 604 pazienti con un’età media di 66 anni, seguiti per circa 4 anni. Tutti i pazienti hanno ricevuto un defibrillatore impiantabile (ICD) per prevenire la morte cardiaca improvvisa, basandosi su indicazioni mediche riconosciute.

Tipi di defibrillatori utilizzati

  • ICD monocamerale (con un solo elettrodo): impiantato nel 28% dei pazienti
  • ICD bicamerale (con due elettrodi): impiantato nel 28% dei pazienti
  • ICD biventricolare (con tre elettrodi, usato anche per migliorare la funzione del cuore): impiantato nel 43% dei pazienti

Inoltre, nella maggior parte dei pazienti (90%) è stata attivata una funzione chiamata ATP, che aiuta a correggere alcuni tipi di aritmie senza bisogno di scariche elettriche forti.

Risultati principali

  • La sopravvivenza complessiva dei pazienti è stata alta: il 94% dopo 1 anno, l’89% dopo 2 anni, l’80% dopo 3 anni e il 75% dopo 4 anni.
  • Il defibrillatore ha fornito interventi adeguati (cioè ha corretto pericolose aritmie) nel 16% dei pazienti dopo 1 anno, arrivando al 50% dopo 4 anni.
  • Non è stata trovata una differenza significativa nella mortalità tra chi ha ricevuto o meno questi interventi adeguati, suggerendo che l’impianto dell’ICD è efficace nel prevenire eventi fatali.

In conclusione

Lo studio IRIDE conferma che l’impianto di defibrillatori impiantabili è efficace nella pratica clinica per proteggere i pazienti a rischio di morte cardiaca improvvisa. I risultati mostrano una buona sopravvivenza e un corretto funzionamento del dispositivo nel tempo, supportando il loro uso secondo le attuali raccomandazioni mediche.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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