La storia clinica della paziente
La paziente ha 60 anni e soffre di una malattia del cuore chiamata cardiopatia ischemica, che significa che il cuore riceve meno sangue del necessario a causa di problemi alle arterie.
Alcune condizioni di salute passate
- Ipertensione arteriosa: pressione alta del sangue.
- Dislipidemia: alterazioni dei grassi nel sangue.
- Fumo: fuma circa 20 sigarette al giorno.
- Problemi alle arterie delle gambe con dolore durante la camminata.
- Nel 2007 ha avuto un infarto del cuore (STEMI anteriore) trattato con l'inserimento di due stent, piccoli tubi per mantenere aperte le arterie.
- Nel 2009 ha subito un altro intervento per problemi alle arterie coronarie.
- Nel 2012 un test non ha mostrato segni di nuova ischemia, ma il cuore era ancora indebolito.
- Ha sofferto per la perdita dei figli, sviluppando ansia e depressione, e ha continuato a fumare.
- Era in cura con diversi farmaci per il cuore e per il colesterolo.
- Negli ultimi mesi prima dell'evento grave ha iniziato a prendere meno regolarmente le medicine, sospendendo completamente l'aspirina e la statina.
L’evento acuto e il ricovero
Il 4 novembre 2012 ha avuto un nuovo infarto (STEMI anteriore) con dolore al petto. È stata portata in ospedale dove sono stati trovati dei coaguli negli stent precedentemente impiantati, causando un blocco delle arterie.
Le sono stati messi nuovi stent e ha avuto alcune complicazioni, come aritmie pericolose, trattate con farmaci specifici. Dopo la stabilizzazione, è stata dimessa con una terapia medica aggiornata.
Il periodo di riabilitazione
La paziente è stata trasferita in un reparto specializzato per la riabilitazione cardiaca. Qui ha svolto esercizi fisici graduali per migliorare la sua forma fisica e la funzionalità del cuore.
Gli esami hanno mostrato un miglior controllo dei grassi nel sangue e una funzione cardiaca stabile ma ancora ridotta. L’esame della respirazione era normale e il test di sforzo ha indicato una moderata riduzione della capacità fisica dovuta soprattutto a debolezza muscolare.
Inoltre, è stato avviato un percorso di supporto psicologico e psichiatrico per aiutarla a gestire l’ansia, la depressione e lo stress legati alla sua storia personale.
Le è stata prescritta una terapia specifica per l’ansia e la depressione e sono stati attivati servizi di assistenza sociale per un supporto continuativo.
Il follow-up
Al controllo successivo, la paziente seguiva correttamente la terapia prescritta ma continuava a fumare e non voleva partecipare al programma per smettere.
In conclusione
Questo caso mostra come la mancata adesione alla terapia prescritta, soprattutto in presenza di problemi psicologici e sociali, può portare a gravi complicazioni cardiache. È fondamentale che i pazienti ricevano un supporto completo, che includa anche l’aiuto psicologico, per migliorare la gestione della malattia e la qualità della vita.