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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/05/2013 Lettura: ~3 min

Un caso di mancata adesione alla terapia prescritta

Fonte
Dr. Maurizio Bussotti, U.O. Cardiologia Riabilitativa, Istituto di Riabilitazione IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri, Milano

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Maurizio Bussotti Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1080 Sezione: 28

Introduzione

Questo racconto riguarda una donna di 60 anni con problemi cardiaci che ha avuto difficoltà a seguire correttamente la terapia prescritta. La sua storia ci aiuta a capire quanto sia importante l'adesione ai trattamenti medici e come le difficoltà personali possano influenzare la salute.

La storia clinica della paziente

La paziente ha 60 anni e soffre di una malattia del cuore chiamata cardiopatia ischemica, che significa che il cuore riceve meno sangue del necessario a causa di problemi alle arterie.

Alcune condizioni di salute passate

  • Ipertensione arteriosa: pressione alta del sangue.
  • Dislipidemia: alterazioni dei grassi nel sangue.
  • Fumo: fuma circa 20 sigarette al giorno.
  • Problemi alle arterie delle gambe con dolore durante la camminata.
  • Nel 2007 ha avuto un infarto del cuore (STEMI anteriore) trattato con l'inserimento di due stent, piccoli tubi per mantenere aperte le arterie.
  • Nel 2009 ha subito un altro intervento per problemi alle arterie coronarie.
  • Nel 2012 un test non ha mostrato segni di nuova ischemia, ma il cuore era ancora indebolito.
  • Ha sofferto per la perdita dei figli, sviluppando ansia e depressione, e ha continuato a fumare.
  • Era in cura con diversi farmaci per il cuore e per il colesterolo.
  • Negli ultimi mesi prima dell'evento grave ha iniziato a prendere meno regolarmente le medicine, sospendendo completamente l'aspirina e la statina.

L’evento acuto e il ricovero

Il 4 novembre 2012 ha avuto un nuovo infarto (STEMI anteriore) con dolore al petto. È stata portata in ospedale dove sono stati trovati dei coaguli negli stent precedentemente impiantati, causando un blocco delle arterie.

Le sono stati messi nuovi stent e ha avuto alcune complicazioni, come aritmie pericolose, trattate con farmaci specifici. Dopo la stabilizzazione, è stata dimessa con una terapia medica aggiornata.

Il periodo di riabilitazione

La paziente è stata trasferita in un reparto specializzato per la riabilitazione cardiaca. Qui ha svolto esercizi fisici graduali per migliorare la sua forma fisica e la funzionalità del cuore.

Gli esami hanno mostrato un miglior controllo dei grassi nel sangue e una funzione cardiaca stabile ma ancora ridotta. L’esame della respirazione era normale e il test di sforzo ha indicato una moderata riduzione della capacità fisica dovuta soprattutto a debolezza muscolare.

Inoltre, è stato avviato un percorso di supporto psicologico e psichiatrico per aiutarla a gestire l’ansia, la depressione e lo stress legati alla sua storia personale.

Le è stata prescritta una terapia specifica per l’ansia e la depressione e sono stati attivati servizi di assistenza sociale per un supporto continuativo.

Il follow-up

Al controllo successivo, la paziente seguiva correttamente la terapia prescritta ma continuava a fumare e non voleva partecipare al programma per smettere.

In conclusione

Questo caso mostra come la mancata adesione alla terapia prescritta, soprattutto in presenza di problemi psicologici e sociali, può portare a gravi complicazioni cardiache. È fondamentale che i pazienti ricevano un supporto completo, che includa anche l’aiuto psicologico, per migliorare la gestione della malattia e la qualità della vita.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Maurizio Bussotti

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