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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/05/2013 Lettura: ~2 min

Cardiomiopatia non ischemica del ventricolo sinistro e tachicardia ventricolare apicale: impatto sulla sopravvivenza dopo trapianto cardiaco

Fonte
Heart Rhythm, Volume 10, Issue 5, May 2013, Pages 621–626.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come una particolare forma di aritmia cardiaca, chiamata tachicardia ventricolare apicale, possa influenzare la sopravvivenza nei pazienti con una malattia del cuore non causata da problemi alle arterie (cardiomiopatia non ischemica) che interessa il ventricolo sinistro. L'obiettivo è comprendere meglio le caratteristiche di questa condizione per migliorare la gestione dopo trapianto o assistenza meccanica del cuore.

Che cos'è la cardiomiopatia non ischemica e la tachicardia ventricolare

La cardiomiopatia non ischemica (NICM) è una malattia del muscolo del ventricolo sinistro del cuore che non è causata da problemi alle arterie coronarie. In questi pazienti può comparire una tachicardia ventricolare (VT), cioè un battito cardiaco molto rapido che origina dal ventricolo sinistro.

Origine e caratteristiche della cicatrice nel cuore

Nei pazienti con NICM e VT, si forma una cicatrice nel muscolo cardiaco, di solito vicino all'anello della valvola mitrale (una struttura che regola il flusso del sangue nel cuore). Questa cicatrice può estendersi verso la punta del ventricolo sinistro, chiamata apice.

Importanza della tachicardia ventricolare apicale

Lo studio ha mostrato che i pazienti con VT che inizia dall'apice del ventricolo sinistro hanno una sopravvivenza inferiore senza eventi negativi dopo aver ricevuto un dispositivo di assistenza ventricolare sinistra (LVAD) o un trapianto cardiaco.

Come si identifica la tachicardia apicale

La tachicardia ventricolare apicale è stata definita analizzando l'elettrocardiogramma (ECG), uno strumento che registra l'attività elettrica del cuore. In particolare, si osservano caratteristiche specifiche del battito che indicano l'origine dell'aritmia vicino all'apice.

Risultati principali dello studio

  • Su 76 pazienti con NICM sottoposti a trattamento per la tachicardia, 32 avevano tachicardia apicale.
  • Questi pazienti avevano cicatrici più estese nel cuore, sia nella parte interna (endocardica) sia in quella esterna (epicardica).
  • La cicatrice partiva quasi sempre dalla zona vicino alla valvola mitrale, ma si estendeva più spesso verso l'apice nei pazienti con tachicardia apicale.
  • Questi pazienti mostravano una sopravvivenza più bassa senza complicazioni dopo trapianto o assistenza meccanica del cuore, durante un periodo di circa 11 mesi.

In conclusione

Nei pazienti con cardiomiopatia non ischemica del ventricolo sinistro, la presenza di tachicardia ventricolare che origina dall'apice è associata a cicatrici più grandi e diffuse nel cuore. Questo si collega a una minore sopravvivenza senza eventi negativi dopo trapianto cardiaco o impianto di dispositivi di assistenza. Questi risultati aiutano a comprendere meglio la gravità della malattia in questi casi e possono supportare una migliore valutazione del rischio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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