Che cos'è la sindrome anemica cardiorenale (SACR)?
La SACR si verifica quando una persona con insufficienza cardiaca presenta contemporaneamente:
- Anemia, cioè un livello basso di emoglobina nel sangue (meno di 13,0 g/L negli uomini e meno di 12,0 g/L nelle donne). L'emoglobina è la proteina che trasporta l'ossigeno nel sangue.
- Malattia renale cronica in uno stadio avanzato (stadio 3 o superiore), che significa che i reni funzionano meno bene, con una velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 60 ml/min/1,73 m2. Questo valore indica quanto bene i reni puliscono il sangue.
Lo studio e i suoi risultati principali
I ricercatori hanno seguito 748 pazienti con insufficienza cardiaca per circa 2 anni e mezzo. Tra questi, il 30% aveva la SACR. Questi pazienti erano in media più anziani (77 anni contro 67 anni) e avevano più frequentemente il diabete e problemi cardiaci dovuti a ridotto apporto di sangue al cuore.
Il gruppo con SACR ha mostrato un rischio di morte per qualsiasi causa molto più alto (51%) rispetto a chi non aveva questa sindrome (26%).
Altri fattori legati a un rischio maggiore di morte
- Disfunzione del ventricolo sinistro del cuore, cioè la parte principale del cuore che pompa il sangue non funziona bene.
- Non assumere farmaci chiamati beta bloccanti, che aiutano a proteggere il cuore.
- Una classe NYHA più alta, che indica una maggiore gravità dei sintomi dell'insufficienza cardiaca.
- L'età, con un aumento del rischio ogni 10 anni.
In conclusione
La presenza contemporanea di anemia e malattia renale cronica in persone con insufficienza cardiaca è un segnale importante che indica un rischio più alto di mortalità. Questo dato sottolinea l'importanza di una valutazione completa e attenta di questi pazienti per una migliore gestione della loro salute.