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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/05/2013 Lettura: ~2 min

Beta-2-bloccanti e respiro: differenze tra carvedilolo e bisoprololo

Fonte
PLoS One. 2013; 8(4):e61877.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudio Ferri Aggiornato il 06/02/2026

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Categoria: 940 Sezione: 17

Introduzione

I beta-bloccanti sono farmaci usati per il cuore, ma possono influenzare anche i polmoni. Questo testo spiega in modo semplice come due tipi di beta-bloccanti, il carvedilolo e il bisoprololo, possono avere effetti diversi sulla respirazione.

Che cosa sono i recettori beta-adrenergici nei polmoni?

I polmoni contengono due tipi di recettori chiamati beta-1 e beta-2 adrenergici. Questi recettori aiutano a mantenere aperti i bronchi, cioè i tubi che portano l'aria dentro e fuori dai polmoni.

Come agiscono i beta-bloccanti?

I beta-bloccanti sono farmaci che bloccano questi recettori. Alcuni bloccano solo i beta-1, altri bloccano sia i beta-1 che i beta-2 (detti non selettivi). Quando i beta-2 vengono bloccati, i bronchi possono restringersi, rendendo più difficile respirare.

Lo studio sui due farmaci: carvedilolo e bisoprololo

Uno studio ha coinvolto 22 uomini sani per capire come questi farmaci influenzano la capacità dei polmoni di far passare l'ossigeno nel sangue. Sono stati fatti vari test:

  • Misurazione della funzione polmonare (spirometria)
  • Test di diffusione del monossido di carbonio (DLCO), che valuta quanto bene i gas passano attraverso la membrana polmonare
  • Test da sforzo per il cuore e i polmoni

I partecipanti hanno ricevuto o carvedilolo o bisoprololo per bocca. Dopo aver notato una riduzione della frequenza cardiaca, i test sono stati ripetuti.

Risultati principali

  • Carvedilolo ha ridotto la capacità di diffusione dei gas nei polmoni del 13% circa e ha aumentato il volume del sangue nei capillari polmonari del 20%.
  • Bisoprololo non ha mostrato questi cambiamenti.
  • Quando è stata infusa una soluzione salina, gli effetti del carvedilolo sono aumentati, con una riduzione ancora maggiore della diffusione e un aumento del volume capillare.

Cosa significa tutto questo?

Il carvedilolo, che blocca sia beta-1 che beta-2, può causare non solo un restringimento dei bronchi (che rende più difficile respirare), ma anche alterare il modo in cui l'ossigeno passa dai polmoni al sangue. Il bisoprololo, che è più selettivo per beta-1, sembra non avere questi effetti.

In conclusione

I beta-bloccanti non selettivi come il carvedilolo possono influenzare la respirazione più di quelli selettivi come il bisoprololo. Questo è importante da sapere, soprattutto per chi ha problemi ai polmoni, perché può causare respiro corto o difficoltà respiratorie.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Ferri

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