Che cosa sono i recettori beta-adrenergici nei polmoni?
I polmoni contengono due tipi di recettori chiamati beta-1 e beta-2 adrenergici. Questi recettori aiutano a mantenere aperti i bronchi, cioè i tubi che portano l'aria dentro e fuori dai polmoni.
Come agiscono i beta-bloccanti?
I beta-bloccanti sono farmaci che bloccano questi recettori. Alcuni bloccano solo i beta-1, altri bloccano sia i beta-1 che i beta-2 (detti non selettivi). Quando i beta-2 vengono bloccati, i bronchi possono restringersi, rendendo più difficile respirare.
Lo studio sui due farmaci: carvedilolo e bisoprololo
Uno studio ha coinvolto 22 uomini sani per capire come questi farmaci influenzano la capacità dei polmoni di far passare l'ossigeno nel sangue. Sono stati fatti vari test:
- Misurazione della funzione polmonare (spirometria)
- Test di diffusione del monossido di carbonio (DLCO), che valuta quanto bene i gas passano attraverso la membrana polmonare
- Test da sforzo per il cuore e i polmoni
I partecipanti hanno ricevuto o carvedilolo o bisoprololo per bocca. Dopo aver notato una riduzione della frequenza cardiaca, i test sono stati ripetuti.
Risultati principali
- Carvedilolo ha ridotto la capacità di diffusione dei gas nei polmoni del 13% circa e ha aumentato il volume del sangue nei capillari polmonari del 20%.
- Bisoprololo non ha mostrato questi cambiamenti.
- Quando è stata infusa una soluzione salina, gli effetti del carvedilolo sono aumentati, con una riduzione ancora maggiore della diffusione e un aumento del volume capillare.
Cosa significa tutto questo?
Il carvedilolo, che blocca sia beta-1 che beta-2, può causare non solo un restringimento dei bronchi (che rende più difficile respirare), ma anche alterare il modo in cui l'ossigeno passa dai polmoni al sangue. Il bisoprololo, che è più selettivo per beta-1, sembra non avere questi effetti.
In conclusione
I beta-bloccanti non selettivi come il carvedilolo possono influenzare la respirazione più di quelli selettivi come il bisoprololo. Questo è importante da sapere, soprattutto per chi ha problemi ai polmoni, perché può causare respiro corto o difficoltà respiratorie.