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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/06/2013 Lettura: ~2 min

ECG Online: Caso 2-2013

Fonte
Caso a cura di Giuseppe Oreto e Antonello Talarico, ECG Online 2013

Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1114 Sezione: 20

Introduzione

In questo caso analizziamo un tracciato elettrocardiografico (ECG) in modo semplice e curioso, collegandolo a un aneddoto storico e a un'opera famosa. Scopriremo insieme cosa significa la preeccitazione e come si misura un parametro importante chiamato intervallo P-R.

Un tracciato ECG curioso

Il tracciato che vediamo è stato trovato in un'antica tomba etrusca, un fatto sorprendente perché gli etruschi non avevano l'elettrocardiografo, lo strumento usato per registrare l'attività elettrica del cuore.

Forse qualcuno lo ha perso durante una ricerca in quel luogo.

La preeccitazione: una scoperta antica

La preeccitazione è un fenomeno cardiaco che non è stato scoperto solo nel 1930 da Wolff, Parkinson e White, come si pensa comunemente.

In realtà, la prima descrizione risale al 1851, ed è nascosta nell'opera "Rigoletto" di Giuseppe Verdi.

Nel terzo atto, il Duca di Mantova canta rivolgendosi a Maddalena: "vieni e senti del mio core/il frequente palpitar".

Questo significa che il Duca era molto "preeccitato", cioè il suo cuore batteva più velocemente e prima del normale, una condizione chiamata tachicardia da preeccitazione.

Capire l'intervallo P-R nell'ECG

L'intervallo P-R è un tempo che si misura nel tracciato ECG e rappresenta il periodo tra l'inizio dell'attività elettrica negli atri (le camere superiori del cuore) e l'inizio della contrazione dei ventricoli (le camere inferiori).

Nel caso della preeccitazione, questo intervallo può essere più corto del normale.

La domanda da porsi è: quanto misura l'intervallo P-R?

  • 0,05 secondi (cioè il complesso QRS, che rappresenta la contrazione ventricolare, precede l'onda P)
  • 0,02 secondi
  • 0,04 secondi
  • 0,08 secondi
  • 8 secondi

Questa misura aiuta a capire se il cuore è preeccitato o no.

In conclusione

La preeccitazione è un fenomeno cardiaco noto da molto tempo, anche se spesso si pensa sia una scoperta recente.

Nel tracciato ECG, l'intervallo P-R è un parametro chiave per riconoscerla, poiché indica quanto velocemente l'impulso elettrico passa dagli atri ai ventricoli.

Un intervallo P-R più corto del normale suggerisce la presenza di una via elettrica anomala, tipica della preeccitazione.

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