CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 14/06/2013 Lettura: ~2 min

ECG Online: Caso 2-2013

Fonte
Il testo è a cura di Giuseppe Oreto e Antonello Talarico, che riflettono sulla storia della preeccitazione cardiaca e sull'interpretazione dell'ECG.

Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1114 Sezione: 20

Introduzione

In questo articolo parliamo di un tracciato elettrocardiografico (ECG) particolare, che ci offre spunti interessanti sulla storia e sulla comprensione della preeccitazione cardiaca. Scopriremo insieme cosa significa questo termine e come si riconosce nell'ECG.

Un tracciato insolito

Il tracciato ECG di cui parliamo è stato trovato in un contesto molto curioso: una tomba etrusca. Naturalmente, gli etruschi non avevano l'elettrocardiografo, quindi questo fatto è più una provocazione per riflettere sulla storia della medicina e della ricerca.

Che cos'è la preeccitazione?

La preeccitazione è un fenomeno cardiaco in cui alcune parti del cuore si attivano prima del normale, causando un battito più veloce o irregolare. Spesso si associa a una tachicardia, cioè un battito cardiaco accelerato.

Contrariamente a quanto si pensa, la preeccitazione non è stata scoperta nel 1930 da Wolff, Parkinson e White, ma è stata descritta molto prima, nel 1851, in modo poetico da Giuseppe Verdi nell'opera "Rigoletto". Nel terzo atto, il Duca di Mantova canta di un "frequente palpitar" del cuore, che può essere interpretato come una forma di preeccitazione o eccitazione anticipata del cuore.

L'ECG e l'intervallo P-R

L'ECG è uno strumento che registra l'attività elettrica del cuore. Un elemento importante dell'ECG è l'intervallo P-R, che misura il tempo tra l'inizio dell'attivazione degli atri (le camere superiori del cuore) e l'inizio dell'attivazione dei ventricoli (le camere inferiori).

In condizioni normali, questo intervallo ha una durata specifica, che può essere misurata in secondi. Nel caso della preeccitazione, questo intervallo può risultare più corto, perché parte del cuore si attiva prima del previsto.

Domanda pratica

Se il cuore non batte troppo velocemente, puoi provare a misurare l'intervallo P-R sull'ECG. Tra le opzioni proposte, quale pensi sia la durata corretta?

  • 0,05 secondi (cioè il complesso QRS precede l'onda P)
  • 0,02 secondi
  • 0,04 secondi
  • 0,08 secondi
  • 8 secondi

In conclusione

La preeccitazione è un fenomeno cardiaco antico e ben noto, che si manifesta con un'attivazione anticipata del cuore e può causare un battito accelerato. L'ECG è uno strumento fondamentale per riconoscerla, soprattutto osservando l'intervallo P-R. Comprendere questi concetti aiuta a interpretare meglio i segnali del cuore e la loro importanza nella salute cardiaca.

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA