La pressione alta (ipertensione) è una condizione molto diffusa, soprattutto dopo i 60 anni. I farmaci che la controllano, chiamati antipertensivi, sono efficaci ma possono causare alcuni disturbi. La buona notizia è che conoscerli in anticipo ti permette di riconoscerli e affrontarli nel modo giusto.
Gli effetti collaterali più frequenti
Due sono i disturbi che si presentano più spesso con i farmaci per la pressione:
Gonfiore alle caviglie: questo effetto è tipico dei calcio-antagonisti (farmaci che rilassano i vasi sanguigni bloccando il calcio). Il gonfiore si presenta perché questi farmaci dilatano i vasi, facendo uscire un po' di liquido nei tessuti delle gambe.
Tosse secca persistente: può comparire con gli ACE-inibitori (farmaci che bloccano un enzima che restringe i vasi sanguigni). Questa tosse è diversa da quella del raffreddore: è secca, stizzosa e non passa con i normali sciroppi.
💡 Perché alcuni farmaci causano questi effetti?
I farmaci per la pressione agiscono sui vasi sanguigni e sul sistema che regola i liquidi nel corpo. Quando modificano questi meccanismi per abbassare la pressione, possono influenzare anche altri processi, causando effetti collaterali. Non significa che il farmaco non funzioni: anzi, spesso questi effetti indicano che sta agendo correttamente.
L'età fa la differenza
Uno studio condotto dal Professor Andrea Ungar dell'Ospedale Careggi di Firenze ha dimostrato che l'età influenza molto la comparsa di questi effetti collaterali.
Le persone over 75 hanno quasi il doppio delle probabilità di sviluppare gonfiore alle caviglie rispetto ai più giovani. Questo succede perché con l'età i vasi sanguigni diventano meno elastici e il sistema linfatico (che drena i liquidi) lavora meno efficacemente.
La tosse da ACE-inibitori, invece, si presenta con la stessa frequenza a tutte le età. Tuttavia, è più comune nelle donne e in chi soffre di reflusso gastroesofageo (quando l'acido dello stomaco risale verso la gola).
Altri fattori che aumentano il rischio
Oltre all'età, ci sono altri elementi che possono favorire questi effetti collaterali:
- Peso corporeo: chi ha un BMI (indice di massa corporea) più alto ha maggiori probabilità di sviluppare gonfiore alle caviglie
- Sesso femminile: le donne hanno più probabilità di sviluppare tosse con gli ACE-inibitori
- Reflusso gastrico: chi ne soffre è più predisposto alla tosse secca
- Altri farmaci: alcuni antidepressivi (SNRI) possono aumentare il rischio di tosse
⚠️ Quando preoccuparsi
Contatta subito il tuo medico se:
- Il gonfiore alle caviglie è improvviso e molto marcato
- Hai difficoltà a respirare insieme al gonfiore
- La tosse è accompagnata da sangue
- Gli effetti collaterali peggiorano rapidamente
✅ Cosa puoi fare
- Non interrompere mai i farmaci di tua iniziativa, anche se hai effetti collaterali
- Tieni un diario degli effetti che noti: quando compaiono, quanto durano, cosa li migliora
- Solleva le gambe quando sei seduto per ridurre il gonfiore
- Riduci il sale nella dieta: può peggiorare il gonfiore
- Parla sempre con il medico: spesso può cambiare il farmaco o aggiustare la dose
Le alternative esistono sempre
Se gli effetti collaterali ti danno fastidio, ricorda che esistono diverse classi di farmaci per la pressione. Il tuo medico può sostituire il farmaco che ti dà problemi con un altro ugualmente efficace ma meglio tollerato da te.
Per esempio, se hai gonfiore con i calcio-antagonisti, potresti passare agli ACE-inibitori o ai sartani (antagonisti dei recettori dell'angiotensina). Se hai tosse con gli ACE-inibitori, i sartani sono spesso una buona alternativa perché raramente causano questo effetto.
In sintesi
I farmaci per la pressione possono causare gonfiore alle caviglie e tosse secca, effetti che variano con l'età e le tue caratteristiche personali. Gli anziani hanno maggiori probabilità di gonfiore, mentre la tosse colpisce tutte le età ma è più frequente nelle donne. Non scoraggiarti: esistono sempre alternative efficaci e il tuo medico può aiutarti a trovare la terapia più adatta a te.