Che cosa significa ipertensione e pre-diabete
L'ipertensione è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è più alta del normale. Il pre-diabete indica valori di zucchero nel sangue più alti del normale, ma non ancora abbastanza per diagnosticare il diabete.
Lo studio e i suoi obiettivi
Lo studio ha esaminato pazienti con pressione alta e pre-diabete che già assumevano farmaci per abbassare la pressione, come ACE-inibitori o bloccanti dei recettori dell’angiotensina (ARB). A questi pazienti è stato aggiunto il nebivololo per capire se poteva migliorare ulteriormente la pressione senza peggiorare il controllo dello zucchero nel sangue.
Come è stato condotto lo studio
- I pazienti avevano una pressione diastolica (la pressione quando il cuore si rilassa) tra 80 e 110 mmHg e valori di zucchero nel sangue da pre-diabete.
- Dopo 4 settimane di trattamento con lisinopril o losartan, sono stati divisi in tre gruppi: uno ha ricevuto nebivololo, uno idroclorotiazide (un altro farmaco per la pressione), e uno placebo (farmaco finto).
- Il trattamento è durato 12 settimane, con l’obiettivo di portare la pressione a valori di 130/80 mmHg o inferiori.
Risultati principali
- Il nebivololo ha ridotto la pressione diastolica di circa 9,4 mmHg, più del placebo che ha ridotto di 5,0 mmHg.
- La pressione sistolica (quando il cuore pompa) è diminuita di 10,4 mmHg con nebivololo e di 7,8 mmHg con placebo, senza differenze significative.
- Il nebivololo non ha influenzato negativamente il metabolismo del glucosio, cioè non ha aumentato i livelli di zucchero nel sangue.
- Al contrario, l’idroclorotiazide ha mostrato un aumento dei livelli di zucchero, evidenziando un possibile effetto negativo sul metabolismo.
In conclusione
L’aggiunta di nebivololo a farmaci per la pressione già in uso permette di ridurre ulteriormente la pressione arteriosa in pazienti con ipertensione e pre-diabete. Questo avviene senza peggiorare il controllo dello zucchero nel sangue, rendendo il nebivololo una scelta utile in questi casi.