CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 24/06/2013 Lettura: ~2 min

Denervazione simpatica renale e vita quotidiana nei soggetti con ipertensione resistente: semplicità o complessità?

Fonte
Circulation first on line 18 giugno doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.113.003892.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Flavia Belloni Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1047 Sezione: 24

Introduzione

L'ipertensione resistente è una condizione in cui la pressione del sangue rimane alta nonostante l'uso di più farmaci. Negli ultimi anni, sono stati sviluppati nuovi trattamenti per affrontare questo problema, tra cui una procedura chiamata denervazione simpatica renale. Qui spieghiamo in modo semplice come funziona e cosa significa per chi convive con questa condizione.

Che cos'è l'ipertensione resistente?

L'ipertensione resistente è una forma di pressione alta che non si controlla facilmente con i farmaci tradizionali. Questo rappresenta una sfida importante perché la pressione alta non controllata aumenta il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni.

Nuovi approcci per il trattamento

Negli ultimi anni, sono stati introdotti due nuovi metodi invasivi per aiutare a gestire l'ipertensione resistente:

  • Stimolazione carotidea barorecettoriale, che agisce su sensori nel collo per regolare la pressione.
  • Denervazione simpatica renale (RDN), una procedura che mira a ridurre l'attività nervosa nei reni.

Tra questi, la denervazione simpatica renale è diventata molto popolare in tutto il mondo, anche se le prove scientifiche che ne confermano l'efficacia sono ancora in fase di approfondimento.

Come funziona la denervazione simpatica renale?

I reni sono collegati al sistema nervoso attraverso fibre nervose che influenzano la pressione del sangue. Queste fibre fanno parte del sistema simpatico, che può aumentare la pressione arteriosa.

La procedura di denervazione consiste nell'inviare una corrente elettrica a radiofrequenza tramite un piccolo catetere inserito nelle arterie renali. Questa energia distrugge alcune delle fibre nervose simpatiche che circondano le arterie dei reni.

Distruggendo queste fibre, si riduce l'attività nervosa che contribuisce all'aumento della pressione, favorendo:

  • Maggiore eliminazione di sodio e acqua attraverso l'urina.
  • Vasodilatazione, cioè l'allargamento dei vasi sanguigni.

Questi effetti aiutano a ridurre la pressione arteriosa alta.

Studi e risultati

Questa idea è stata prima testata negli animali e poi in studi clinici con persone, tra cui i più importanti sono stati chiamati Symplicity HTN-1 e Symplicity HTN-2. Questi studi hanno mostrato risultati promettenti, e da allora sono state raccolte molte altre informazioni da registri di pazienti trattati.

In conclusione

La denervazione simpatica renale è una procedura innovativa che può aiutare a ridurre la pressione sanguigna in persone con ipertensione resistente ai farmaci. Anche se è una tecnica complessa, il suo scopo è semplice: migliorare il controllo della pressione per ridurre i rischi legati all'ipertensione. La ricerca continua per confermare la sua efficacia e sicurezza nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Flavia Belloni

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA