Che cosa sono gli ACE-inibitori e i Sartani?
Entrambi i farmaci agiscono su un sistema del corpo chiamato renina-angiotensina-aldosterone, che regola la pressione del sangue. Questo sistema può essere troppo attivo nelle persone con ipertensione, cioè pressione alta.
- Gli ACE-inibitori bloccano un enzima che aiuta a formare una sostanza che alza la pressione.
- I Sartani agiscono invece bloccando direttamente i recettori di questa sostanza.
Cosa dicono gli studi sulla mortalità?
Un gruppo di ricercatori, guidato dal dottor Ferrari, ha analizzato i dati di quasi 160.000 pazienti con ipertensione provenienti da 20 studi diversi. Hanno confrontato gli effetti degli ACE-inibitori e dei Sartani sulla mortalità, cioè sul rischio di morire per qualsiasi causa e in particolare per problemi cardiaci.
- Entrambi i farmaci riducono il rischio di morte in generale del 5%.
- Entrambi riducono la mortalità per malattie cardiache del 7%.
- Gli ACE-inibitori, però, mostrano un beneficio maggiore, riducendo il rischio di morte complessiva del 10%.
- Per la mortalità legata al cuore, gli ACE-inibitori mostrano una tendenza a ridurla del 12%, anche se questo dato è meno certo.
- I Sartani non hanno mostrato lo stesso livello di beneficio nella riduzione della mortalità.
Cosa significa tutto questo?
Questi risultati suggeriscono che, per i pazienti con ipertensione, gli ACE-inibitori dovrebbero essere la prima scelta per ridurre il rischio di morte. I Sartani potrebbero essere usati soprattutto in chi non tollera gli ACE-inibitori, cioè chi ha effetti collaterali che rendono difficile continuare quel trattamento.
In conclusione
Gli ACE-inibitori e i Sartani sono entrambi utili per abbassare la pressione e ridurre il rischio di morte. Tuttavia, gli ACE-inibitori sembrano offrire un vantaggio maggiore nel ridurre la mortalità generale e quella legata al cuore. Per questo motivo, sono spesso considerati la prima opzione nei pazienti con ipertensione, mentre i Sartani sono riservati a chi non può assumere gli ACE-inibitori.