Chi sono i pazienti analizzati
Lo studio ha coinvolto 9.033 pazienti con scompenso cardiaco, che rappresentavano il 63,7% del totale. Questi pazienti erano in media più giovani (72 anni) rispetto a quelli senza scompenso (74 anni). Avevano una forma di fibrillazione atriale più persistente e un punteggio CHADS2 più alto, che indica un rischio maggiore di ictus.
Obiettivi dello studio
L'efficacia dei farmaci è stata valutata osservando quanti pazienti hanno avuto un ictus o un'embolia sistemica (un blocco del flusso sanguigno causato da un coagulo). La sicurezza è stata misurata guardando la frequenza di sanguinamenti importanti o clinicamente rilevanti e di ictus emorragici (ictus causati da sanguinamento).
Risultati principali
- Efficacia: Rivaroxaban e warfarin hanno mostrato risultati simili nel prevenire ictus o embolie sia nei pazienti con scompenso cardiaco (1,90 vs 2,09 eventi per 100 pazienti-anno) sia in quelli senza (2,10 vs 2,54).
- Sicurezza: Il rischio di sanguinamento maggiore o clinicamente rilevante è stato simile tra i due farmaci sia nei pazienti con scompenso (14,22 vs 14,02 eventi per 100 pazienti-anno) sia in quelli senza.
- Ictus emorragico: Rivaroxaban ha mostrato una riduzione degli ictus causati da sanguinamento nei pazienti con scompenso cardiaco, simile a quanto osservato nella popolazione generale.
Altri aspetti considerati
L'efficacia di rivaroxaban è risultata simile indipendentemente da:
- Frazione di eiezione del cuore (misura della funzionalità cardiaca) inferiore o superiore al 40%
- Grado di scompenso (classificato secondo la scala NYHA da I a IV)
- Tipo di scompenso con frazione di eiezione conservata o ridotta
- Punteggio CHADS2, che indica il rischio di ictus, basso (2) o più alto (≥3)
In conclusione
Nei pazienti con scompenso cardiaco e fibrillazione atriale non valvolare, rivaroxaban e warfarin hanno mostrato efficacia e sicurezza simili nel prevenire ictus e complicazioni legate al sanguinamento. Rivaroxaban ha inoltre ridotto il rischio di ictus emorragico in questi pazienti, indipendentemente da diversi fattori clinici.