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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/08/2013 Lettura: ~3 min

Un anziano si presenta al Pronto Soccorso per difficoltà respiratorie

Fonte
Caso clinico tratto da materiale didattico specialistico in cardiologia e pneumologia.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Agostoni Contini Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 926 Sezione: 17

Introduzione

Questo caso riguarda un uomo di 81 anni con diverse malattie croniche che si presenta al Pronto Soccorso per difficoltà a respirare e gonfiore alle gambe. Analizzeremo insieme la sua storia clinica, i sintomi e gli esami per capire cosa sta succedendo e come è stato gestito il suo trattamento.

Storia clinica del paziente

Il paziente ha 81 anni e soffre di diverse malattie croniche:

  • Diabete mellito non insulino-dipendente (DMNID)
  • BPCO, una malattia polmonare cronica che rende difficile la respirazione
  • Insufficienza renale cronica (IRC)
  • Anemia cronica, cioè un basso livello di globuli rossi nel sangue
  • Cardiomiopatia ischemica, una malattia del cuore causata da problemi di circolazione

In passato ha avuto un infarto miocardico e un intervento per migliorare il flusso sanguigno al cuore. Nel 2010 gli è stato impiantato un defibrillatore cardiaco (ICD) per prevenire aritmie pericolose. È stato ricoverato più volte per scompenso cardiaco, con una funzione del cuore ridotta (fra il 20 e il 30%), e per peggioramenti della sua malattia polmonare.

Sintomi e visita al Pronto Soccorso

Si presenta con difficoltà respiratorie che peggiorano e gonfiore alle gambe, soprattutto alla gamba destra. Alla visita:

  • La pressione sanguigna è 130/65 mmHg, la frequenza cardiaca 57 battiti al minuto
  • La saturazione di ossigeno è al 90% senza ossigeno aggiuntivo
  • All’auscultazione polmonare si sentono rumori anomali come crepitii, ronchi e sibili
  • Si notano piccoli gonfiori alle gambe

Gli esami del sangue mostrano:

  • Emoglobina normale (14,7 g/dl) nonostante l’anemia cronica, probabilmente grazie all’assunzione di ferro
  • BNP molto alto (1861 pg/ml), un indicatore che segnala scompenso cardiaco
  • Altri valori come la funzione renale e la coagulazione sono monitorati

L’elettrocardiogramma mostra un ritmo regolare ma con un blocco trifascicolare, cioè un disturbo nella conduzione elettrica del cuore.

Esami strumentali

La radiografia del torace e l’ecocardiogramma evidenziano:

  • Severa dilatazione del ventricolo sinistro con funzione molto ridotta (fra il 20 e il 30%)
  • Insufficienza mitralica lieve-moderata (una valvola del cuore che non chiude bene)
  • Dilatazione e ridotta funzione del ventricolo destro
  • Pressioni polmonari nella norma
  • Pericardio normale (la membrana attorno al cuore)

Interpretazione del quadro clinico

Il paziente presenta uno scompenso cardiaco che spiega il gonfiore alle gambe, i rumori polmonari e i valori elevati di BNP. Tuttavia, la presenza di sibili e l’esame del sangue suggeriscono anche una riacutizzazione della BPCO, cioè un peggioramento della malattia polmonare cronica. Quindi il quadro è misto, con problemi sia cardiaci sia polmonari.

Trattamento e gestione

Il paziente è stato trattato con:

  • Diuretici per ridurre il gonfiore e il carico sul cuore
  • Cortisone per via endovenosa per ridurre l’infiammazione polmonare
  • Antibiotici per prevenire o curare un’eventuale infezione polmonare

Dopo il trattamento, il paziente ha mostrato miglioramenti e il valore di BNP è diminuito a 598 pg/ml.

Considerazioni sulla terapia domiciliare

Per gestire al meglio la sua situazione a casa, è stato deciso di:

  • Potenziamento della terapia broncodilatatrice per migliorare la respirazione
  • Aumentare la dose di diuretici per via orale e aggiungere uno specifico farmaco chiamato spironolattone, che aiuta il cuore
  • Introdurre un ACE inibitore (un farmaco per il cuore) solo dopo aver controllato la funzione renale
  • Mantenere l’assunzione di ivabradina, un farmaco che controlla la frequenza cardiaca

È stata evitata l’introduzione immediata di un beta bloccante, poiché il paziente ha una BPCO severa e problemi al ventricolo destro, condizioni che richiedono cautela.

In conclusione

Questo caso mostra come un paziente anziano con molte malattie croniche possa presentare un quadro complesso di scompenso cardiaco associato a un peggioramento della malattia polmonare. La gestione richiede un attento bilanciamento delle terapie per il cuore e per i polmoni, monitorando costantemente la risposta e la funzionalità degli organi coinvolti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Agostoni Contini

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